Schianto tremendo: Cesare muore sul colpo. Ancora sangue sulle strade italiane


 

Un incidente drammatico: un morto, il fratello della vittima ferito in modo gravissimo e un altro uomo, che era alla guida dell’auto che si è scontrata con le moto su cui viaggiavano Cesare e Angelo Sanna, è finito in ospedale. Questo è il bilancio del tragico schianto avvenuto il 1 agosto in Sardegna, lungo la strada provinciale 48, nel tratto tra Lunamatrona e Sanluri. La dinamica non è ancora stata chiarita, ma come riporta L’Unione Sarda, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri delle stazioni di Lunamatrona e di Gesturi e del nucleo radiomobile della compagnia di Sanluri, intervenuti subito sul posto per i rilievi, i fratelli Sanna stavano viaggiando in sella alle proprie moto, una Yamaha R6 e una Bmw 1000, quando, per cause ancora in via d’accertamento, si sono scontrati contro una Ford Fiesta che stava svoltando in una strada di campagna. Un impatto violentissimo che ha fatto sbalzare i due centauri dalle rispettive motociclette. (Continua dopo la foto)








I soccorsi sono stati immediati. Ma per Cesare Sanna, camionista 51enne originario di Sanluri ma residente a Furtei, il personale sanitario del 118 non ha potuto fare niente. Inutili i tentativi di rianimare il 51enne: è praticamente morto sul colpo. Il fratello Angelo è stato ricoverato in condizioni serie all’ospedale Brotzu di Cagliari, quindi trasportato all’ospedale di San Gavino. (Continua dopo la foto)




Angelo Sanna, 62 anni, non correrebbe comunque pericolo di vita. Alla guida dell’auto coinvolta, una Ford Fiesta, un uomo di 92 anni, Giovanni Mura, non ha riportato gravi conseguenze, ma è stato comunque accompagnato al pronto soccorso in stato di choc. Cesare Sanna, la vittima del terribile schianto sulla provinciale 48, lascia una moglie e un figlio di 20 anni. (Continua dopo la foto)


 


Stando all’annuale rapporto Aci-Istat sugli incidenti stradali, riporta il Corriere della Sera, in Italia sono diminuiti gli incidenti, passati dai 175.791 del 2016 ai 174.933 dello scorso anno (-0,5%), e il numero dei feriti (246.750 erano 249.175 nel 2016: -1%), ma sono aumentati del 2,9 % i morti (3.378 contro i 3.283 del 2016). Invariato, invece, il numero di feriti gravi (oltre 17.000: 5 ogni vittima, 68% uomini, 32% donne).

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