“È morto”. Scontro in autostrada: l’investitore positivo all’alcol test. Lutto cittadino


 

Era ubriaco l’uomo che lunedì 30 luglio sull’A22 del Brennero con la sua auto ha tamponato la motocicletta del direttore commerciale e marketing della Fondazione Arena di Verona, Corrado Ferraro, causandone la morte avvenuta poco dopo il ricovero in ospedale. L’uomo, un 35enne di Rovereto (Trento), è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale aggravato, e attualmente si trova rinchiuso nel carcere veronese di Montorio. Il dirigente della Polizia stradale di Verona, Girolamo Lacquaniti, in una conferenza stampa ha spiegato che l’automobilista è stato sottoposto per due volte all’alcoltest, risultando positivo all’etilometro nelle due prove con valori di 1,42 e 1,47 grammi per litro. L’indagato ha tamponato la moto di Ferraro che è rimasta incastrata sotto l’auto; i due mezzi hanno preso fuoco e sono andati completamente distrutti. Sul posto, oltre agli agenti della Polstrada per i rilievi, sono intervenuti i vigili del fuoco di Verona per domare l’incendio. (Continua a leggere dopo la foto)



Come detto, la vittima si chiama Corrado Ferraro ed era l’attuale direttore marketing della Fondazione Arena di Verona, una delle personalità più note del mondo culturale e teatrale della splendida città veneta: viaggiava da solo sulla moto quando per motivi ancora tutti da verificare per la Polizia Stradale, è stato investito dall’auto ad alta velocità. Il 56enne, sbalzato dalla sella, è volato per diversi metri sbattendo violentemente sull’asfalto dopo il punto di impatto: Ferraro è stato soccorso dal 118, ma le sue condizioni sono apparse da subito disperate. (Continua a leggere dopo la foto)


Subito dopo l’urto violentissimo, una fuoriuscita di benzina sulla strada ha quindi provocato un incendio che ha coinvolto entrambi i mezzi finiti pressoché distrutti, cosa che complicherà non poco il lavoro degli inquirenti. Diplomato in violino al Conservatorio di Verona, laureato in Economia e gestione delle imprese di servizi all’Università di Verona, Corrado Ferraro era stato professore d’orchestra in varie istituzioni. Da molti anni lavorava alla Fondazione Arena, dove aveva ricoperto ricoperto diversi incarichi. (Continua a leggere dopo la foto)


 


L’andamento del fenomeno infortunistico, rilevato da Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri (al 20 dicembre 2017), se da un lato ha fatto registrare una lieve diminuzione nel numero complessivo degli incidenti (72.015, il 2,5% in meno rispetto al 2016) ed in quello delle persone ferite (39.178, -0,6%), dall’altro ha espresso un lieve aumento relativamente all’incidentalità con conseguenze mortali, con un incremento dei sinistri (1.519) + 0,8% (12 in più) e delle vittime – (1.656 ) + 2,2% (36 deceduti in più), tendenza purtroppo confermata da Istat.

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