“Gianfranco!”. Neppure un grido, così ha visto morire il suo amico. Una tragedia assurda


Gianfranco Burlini, amava il trekking e stava trascorrendo qualche ora in quota, si era fermato per riprendere fiato e riposare qualche istante dopo una camminata lungo il sentiero 365 del Lagorai.56 anni, ex manager dell’Aprilia di Noale e della Carraro Trattori di Padova, ora alla Forgital Italy spa di Vicenza. Poi la tragedia, improvvisamente un masso che incombeva proprio sopra di lui si è staccato e lo ha colpito in pieno sul capo facendolo cadere nella scarpata sotto la via. Burlini, insieme a un amico, stava percorrendo i sentieri sopra Bieno e Pieve Tesino, ai piedi del monte Castelletto e del Cimon dela Rava. Si trovava ad una quota di 1480 metri circa, all’incrocio di due sentieri. Il masso che lo ha colpito gli ha fatto perdere i sensi, facendolo scivolare per qualche metro nella scarpata.L’allarme, da parte del compagno di escursione, è stato immediato e il personale della centrale unica di emergenza ha subito mobilitato il personale del nucleo elicotteri dei vigili del fuoco permanenti, oltre ai sanitari e al Soccorso alpino. (Continua dopo la foto)



L’elicottero ha raggiunto la zona dell’incidente, calando con il verricello il medico. Dopo oltre quaranta minuti di tentativi di rianimazione, al personale sanitario non è rimasto altro da fare che constatare il decesso.La salma dell’uomo è stata così caricata a bordo dell’elicottero dei vigili del fuoco e poi trasferita a Borgo Valsugana, dove è stata ricomposta nelle camere mortuarie dell’ospedale San Lorenzo, in attesa dell’arrivo dei familiari per le tristi formalità di rito. (Continua dopo la foto)


Il Lagorai si estende, dal punto di vista geologico e geografico, su una vasta zona compresa tra la zona del Monte Calisio (a est di Trento, che però non ne fa geologicamente parte) e il passo Rolle, in Primiero, per una lunghezza di circa 70 km. Alle sue pendici si affacciano molte valli, tra cui le valli di Primiero a sud-est, a sud la valle del Vanoi, la Valsugana, la val Campelle, la val Calamento (queste ultime due laterali di sinistra della Valsugana) e la val dei Mocheni, l’altopiano di Piné a ovest. (Continua dopo la foto)


 


La val di Cembra a nord-ovest, la val di Fiemme e la valle del Travignolo a nord.
Secondo la SOIUSA e ruotando in senso orario, i limiti geografici sono: passo Rolle, torrente Cismon, torrente Vanoi, passo Cinque Croci, val Campelle, val Calamento, passo di Fiemme, val Cadino, val di Fiemme, torrente Travignolo, passo Rolle.

Ti potrebbe interessare: “Aiuto!”. Tragedia in spiaggia: poco dopo la scoperta sulla donna. Aveva detto al marito che sarebbe andata a fare il bagno, poi accade l’impensabile