Per anni aveva mentito sugli esami universitari. Poi, presa dal rimorso, decide di confessare tutto alla sua famiglia e quello che succede dopo lascia tutti sconvolti


 

L’università non andava bene e, nel periodo di Natale, lei aveva deciso di confessare. Tutto quello che aveva raccontato, gli esami perfetti, la laurea ad un passo, la stesura delle tesi, erano solo bugie. E lui, il padre, un operaio in pensione di 75 anni, non è riuscito a digerire il colpo. Teneva a quel tragurardo più di ogni altra cosa e la delusione è stata tale che ha scelto di togliersi la vita. Non un biglietto, non una parola, solo tanti piccoli gesti che avrebbero dovuto far capire che qualcosa non andava…

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Di certo, nessuno immaginava una fine del genere. La tragedia è avvenuta nelle scorse settimane nell’hinterland di Vicenza. Dopo le parole della figlia, l’uomo è entrato in uno stato di apatia totale. Giorni di silenzio, di inappetenza, di notti insonni, di dolore, poi è sceso nello scantinato, ha legato una corda ad una trave e si è impiccato. A scoprire il corpo, i famigliari quando ormai era troppo tardi. All’arrivo dell’ambulanza e delle forze dell’ordine non c’era più nulla da fare: il terribile gesto risaliva almeno ad un paio d’ore prima, quando la vittima era sola in casa. Come detto, nessun messaggio a giustificare quanto è successo, ma tutti sono convinti di aver capito il motivo: non già il “tradimento” della figlia, ma la fine di un sogno. Per quel titolo di studio lui aveva fatto tanti sforzi, quasi come se a laurearsi fosse stato lui.

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