Peggio di un film horror. Uccide la vicina di casa e la fa a pezzi con la motosega, quello che gli agenti trovano nel suo appartamento è da brividi


 

L’ha uccisa prendendola a martellate. Poi ha tagliato il suo corpo con la motosega in tante parti e ha riposto i pezzi dentro 4 sacchi dell’immondizia neri. E ora, intorno alla macabra storia che ha coinvolto nella serata di venerdì a Mestre Riccardo Torta, 68enne con problemi psischici (già condannato a 16 per l’omicidio di un finanziere nel 1973) e la sua vittima di 78 anni, la vicina di casa Nelly Pagnussat, si arricchisce di particolari.

 

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Nella casa di Torta infatti, gli inquirenti hanno ritrovato, oltre alla sega elettrica  anche un tritacarne industriale: un macchinario utilizzato nelle macellerie o comunque nelle aziende in cui si trasforma la carne. Insomma tutto tranne che un utensile casalingo. Una scoperta che rafforza, in un certo senso, la decisione del gip Alberto Scaramuzza che, nei giorni scorsi, ha convalidato l’arresto e disposto per l’uomo la custodia cautelare. Secondo il giudice, Torta è capace di intendere e di volere e le sue condizioni compatibili con il carcere. All’interrogatorio l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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