“Sapeva tutto, ma ecco cosa ha fatto”. Marchionne, la verità a poche ore dalla morte


 

Altre informazioni, non confermate, sulla morte di Sergio Marchionne arrivano ancora da Dagospia. È proprio il sito diretto da Roderto D’Agostino a rilanciare l’indiscrezione relativa al tumore ai polmoni. In un “Dagoreport”, si legge che “Marchionne lo sapeva da qualche mese”. Si parla proprio del cancro ai polmoni, “il primo l’aveva nascosto a tutti”. Secondo Dago, il primo a saperlo, insieme alla sua compagna Manuela, fu Alfredo Altavilla, il fidatissimo braccio destro, al suo fianco da 14 anni, che ha deciso di lasciare Fca appena saputo della sostituzione di Sergio Marchionne con Mike Manley. “Chiamò Altavilla una settimana prima dell’ultima apparizione pubblica – continua Dago -, quella del 26 giugno scorso quando consegnò al comando dell’Arma dei Carabinieri, in una cerimonia romana, la jeep FCA. Penso di avere una cosa grave, disse ad Altavilla, Credo di sfangarla per un po’. E aggiunse: Vorrei che tu continuassi il mio lavoro…, queste le parole attribuite da Dago all’ex ad di Fca e al suo braccio destro. (Continua a leggere dopo la foto)



A parlare della malattia di Marchionne è stato anche Pier Luigi Battezzato, il padre della compagna Manuela. ”Ho parlato con Sergio poco prima che venisse operato ed era tranquillo. – ha raccontato al Corriere della Sera – Aveva persino fissato una riunione che avrebbe dovuto tenersi in questi giorni. Poi ci siamo dati appuntamento per le vacanze, c’era un progetto per riunire tutta la famiglia”. Mi spiace non essere lì con lei, anche se ci sentiamo tutti i giorni. Quello di Sergio doveva essere un intervento semplice. E invece è accaduto il peggio. (Continua a leggere dopo la foto)


”Non lo so, a volte penso che se non fossero andati in Svizzera forse sarebbe stato diverso… se si fosse fatto operare alle Molinette, qui in Italia… Doveva essere un intervento semplice… – ha rimarcato il padre di Manuela al quotidiano – Non lo so, forse sarebbe stato meglio se fosse andato alle Molinette… Forse non era nella condizione di affrontare un’operazione. Non saprei, lui è arrivato in clinica fisicamente provato”. I problemi di salute c’erano da tempo, scrive ancora il Corriere, che ha incontrato il papà di Manuela nella sua casa nella sua villetta di Alpignano. (Continua a leggere dopo la foto)


 


”Un anno fa aveva smesso di fumare (l’ipotesi di un tumore ai polmoni si fa sempre più strada ndr) sembrava che le sue condizioni di salute stessero migliorando. Lui non si è mai fermato. – ha spiegato Battezzato – Era chiaro a tutti che non stesse bene. Il suo fisico si era asciugato e lui era affaticato e respirava con molta fatica. Eppure era sempre in movimento, in viaggio da una parte all’altra del mondo. Ha sempre lavorato e non si è mai tirato indietro di fronte ai suoi impegni. Adesso c’è poco da dire. Si faranno i funerali e presto Manuela tornerà a casa in cerca di pace”.

“Agghiacciante”. Marchionne: a poche ore dalla morte, la vignetta choc