“Così è morto Francesco”. Senza pietà e senza dignità. Qualche giorno fa aveva compiuto 22 anni


Il rinvenimento del cadavere intorno alla mezzanotte. Sono in corso i rilievi e le indagini da parte dei carabinieri su un nuovo episodio di cronaca che genera molti interrogativi e crea preoccupazione e sgomento tra la comunità. abitato. Una vera e propria esecuzione sembrerebbe essere quella di Francesco Fasano, 22 anni compiuti il 19 luglio scorso. Un altro omicidio in paese dopo quello del 27 marzo in cui fu ammazzato Manuele Cesari.Ucciso con un solo colpo di pistola alla testa e successivamente travolto e trascinato sull’asfalto da un’auto in transito quando era già morto a Melissano in provincia di Lecce. Secondo una prima ricostruzione Fasano era a bordo di una Ford Fiesta di colore grigio intestata ad un pregiudicato locale. L’auto è stata trovata nelle vicinanze del luogo delitto e sequestrata. . La Ford Fiesta è stata sequestrata per eseguire gli accertamenti. Per tutta la notte sono stati effettuati controlli, perquisizioni, sopralluoghi e ascoltati familiari e amici della vittima. (Continua dopo la foto)







All’alba in caserma sono stati accompagnati due giovani amici che avevano trascorso la serata insieme: A.R., di 23 anni, incensurato e D.M., di 34, entrambi di Melissano, assistiti rispettivamente dagli avvocati Francesco Fasano e Attilio Nassisi. Tutti e due sono stati sottoposti alla prova dello stub (una forma più avanzata del datato guanto di paraffina che evidenzia la presenza delle componenti chimiche (bario, piombo e antimonio) in minuscoli residui polverizzati che vanno a posarsi sulla mano e sugli indumenti di chi ha premuto il grilletto di una qualsiasi arma). (Continua dopo la foto)






Non sono stati interrogati. La loro posizione è ora al vaglio di investigatori e inquirenti. Al momento non sono stati iscritti nel registro degli indagati e non sono stati disposti fermi.Le indagini sono coordinate dalla Dda di Lecce e delegate al procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi e alla pm di turno Stefania MininniFasano, originario di Gagliano del Capo e residente a Melissano era conosciuto dalle forze dell’ordine per le sue frequentazioni con personaggi legati alla criminalità e al mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti. (Continua dopo la foto)



 


Gli inquirenti stanno verificando eventuali collegamenti con l’omicidio diManuele Cesari, di 37 anni, compiuto a Melissano nel marzo scorso. La vittima, un pregiudicato, fu colpito da tre proiettili mentre mangiava un panino e morì qualche giorno dopo.Tre persone sono state portate in caserma per essere ascoltate dai carabinieri nell’ambito delle indagini sull’omicidio. A Melissano, dove la vittima viveva e dove è stato compiuto il delitto, sono state avviate numerose perquisizioni domiciliari a carico di personaggi legati alla criminalità locale.

Ti potrebbe interessare:La vicina lo rapisce poi l’orrore. Una fine tremenda: aveva solo 6 mesi

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it