Uccide la madre a coltellate, poi si fa i selfie e li pubblica su Facebook. Il caso ha sconvolto l’Italia, ora è la decisione che farà discutere


 

Ha ucciso la madre,la 55enne Annamaria Cenciarini, con almeno 9 coltellate. “Con crudeltà” si legge e “per futili motivi”, in occasione dell’ennesima lite. Oggi, però, il Tribunale del Riesame di Perugia ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Federico Bigotti, il 22enne arrestato lo scorso 3 gennaio.

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La decisione è stata presa per questioni procedurali. In particolare il Tribunale ha rilevato la mancata trasmissione dei verbali relativi alle testimonianze del padre, del fratello e della cognata di Bigotti. Il collegio ha disposto perciò “l’immediata liberazione” del presunto omicida. Soddisfazione per il provvedimento è stata espressa dai difensori di Bigotti, gli avvocati Francesco Areni e Vincenzo Bochicchio.

“Bigotti deve ora uscire dal carcere – spiegano i legali – è comunque possibile che la Procura di Perugia chieda al gip una nuova ordinanza di custodia che dovrà però fondarsi su “eccezionali esigenze cautelari”.

A rendere famoso l’omicidio era stato un dettaglio davvero inquietante, un selfie scattato dall’assassino 24 ore dopo il delitto con l’hashtag #riposainpacemamma, poi da lui stesso cancellato dopo aver collezionato circa 300 tra commenti e insulti. Violento sin dai tempi dell’asilo, Bigiotti era stato cacciato da due scuole e dalla squadra di rugby.

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