“Addio Enrico, non doveva succedere”. 35 anni, per lui non c’è stato niente da fare


 

Ha perso la vita giovedì 5 luglio sulle Dolomiti. La vittima è Enrico Vinante, 35 anni, di Tesero.  Il terribile incidente si è verificato poco prima del paese di Predazzo, verso le ore 14.00. Si è trattato di uno scontro tra auto e moto. Fatale lo schianto con una Fiat Seicento, il cui conducente, un uomo di 50 anni del posto, è ricoverato in gravi condizioni al Santa Chiara. Ferita anche la madre di quest’ultimo, 74 anni, che era con lui in macchina. La moto si è disintegrata contro il cofano dell’utilitaria. Un errore all’imbocco della semicurva, la potente due ruote che sbanda e lo schianto mortale. Enrico era in sella alla sua moto, stava raggiungendo un amico a Moena. All’altezza della centrale di teleriscaldamento lo schianto. La Fiat Seicento, con a bordo madre e figlio, viaggiava in senso contrario alla direzione della moto. Lo scontro è stato così violento che per estrarre il conducente dall’abitacolo dell’auto sono state necessarie le pinze idrauliche. (Continua a leggere dopo la foto)



La moto, che ha terminato la corsa a una manciata di metri dall’auto, era praticamente spezzata in due. Accanto, il corpo senza vita del motociclista. La centrale operativa di Trentino Emergenza ha mandato sul posto l’ambulanza e l’autosanitaria, mentre da Trento sono decollati due elicotteri. Una delle persone a bordo della Seicento era incosciente e il motociclista, come ha riferito chi ha dato l’allarme, era immobile sull’asfalto. È stato quindi deciso di mandare sul posto due medici rianimatori, che fanno parte dell’equipe sanitaria dell’elisoccorso. (Continua a leggere dopo la foto)


Per Enrico Vinante non c’era più nulla da fare. Troppo violento l’urto contro la macchina: il decesso è stato immediato. Il giovane aveva lavorata al Pastificio Felicetti, dopo un periodo di collaborazione presso il supermercato Eurospar di Tesero e il Despar di Predazzo, punti vendita gestiti dalla famiglia Zanon. Grande il cordoglio a Tesero, dove Vinante viene ricordato come un giovane simpatico e impegnato nel mondo artistico (musica e teatro) e del volontariato. (Continua a leggere dopo la foto)


 


”Vinante era, soprattutto, un artista. Apprezzato violinista, – si legge su L’Adige.it – faceva parte del Quartetto Gaudio Musicale ed era molto conosciuto in zona per il suo impegno nella filodrammatica Lucio Deflorian di Tesero. Enrico Vinante era un artista dai molti talenti, declinati con uguale passione e generosità. Che si trattasse di cantare o suonare la viola e il violino, piuttosto che di salire sul palco per recitare con la filodrammatica, il 34enne di Tesero non si risparmiava”.

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