“Lo riconoscete?”. Cadavere a Piacenza: la polizia diffonde le foto e chiede aiuto 


 

Forse dagli indumenti indossati, le cui etichette sono ancora leggibili, si potrà risalire all’identità dell’uomo – presumibilmente fra i 22 e 35 anni, alto 1,70 metri, caucasico – il cui scheletro è stato ritrovato alcuni mesi fa durante la bonifica in un ex maneggio a Borgotrebbia, cui ora i carabinieri provano a dare un nome, chiedendo aiuto ai cittadini. Chi era quell’uomo, si chiedono i carabinieri che lanciano un appello pubblico ai cittadini e stanno verificando le denunce di scomparsa presentate in un lasso di tempo compatibile con la morte dell’uomo. Morte la cui causa non è al momento individuabile. Le ossa, almeno apparentemente alle prime analisi della polizia scientifica, non presentano fratture che possano indirizzare verso l’ipotesi di una morte violenta, tuttavia non si esclude alcuna pista. Qualche elemento per identificare la vittima può arrivare dagli abiti indossati (molte etichette hanno marchi ancora leggibili). (Continua a leggere dopo la foto)







Dagli indumenti e dagli oggetti che erano attorno al corpo (vestiti, scarpe da ginnastica, lattine e prodotti con scadenza intorno al 2004) sembra che la morte risalga a un periodo compreso tra una decina e una quindicina di anni fa. Si tratta di uomo, di probabile etnia caucasica, tra i 22 e i 35 anni, alto circa 1.70 m. Lo stabile era un maneggio in stato di abbandono da anni, il tetto era crollato ed era stato utilizzato in passato da sbandati e senzatetto. (Continua a leggere dopo la foto)




Il cadavere era sdraiato come se fosse in un giaciglio. Al momento il medico legale non è ancora riuscito a stabilire il periodo esatto della morte. I carabinieri stanno indagando sulle persone scomparse in quel periodo, chiedendo anche l’aiuto dei cittadini per scoprire identità del cadavere. Sulle cause tutte le ipotesi sono aperte, non si esclude la morte violenta anche se non ci sono fratture. Secondo i militari potrebbe trattarsi di una persona della provincia di Piacenza. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Questa mattina, sulla linea ferroviaria Roma-Campobasso, partito dalla capitale poco dopo le 06.15, è stato ritrovato un cadavere sui binari della tratta all’altezza dell’area compresa tra Anagni e Colleferro.  La macabra scoperta – denunciata attorno alle 06.30 proprio dai passeggeri a bordo del convoglio Cassino-Roma, linea Fl6 – ha causato forti disagi e gravi ritardi alla circolazione ferroviaria: rotaie bloccate per oltre 150 minuti, con i pendolari molisani che hanno visto interrompere la propria corsa a Campobasso.

Lo hanno trovato morto. Choc nella nota università italiana: “Il suo corpo era così”

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