Lo hanno trovato morto. Choc nella nota università italiana: “Il suo corpo era così”


 

Choc a Milano: un corpo decomposto riservo sul pavimento e una donna delle pulizie che lo nota dopo 15 giorni dall’ultimo avvistamento. Il fatto di cronaca è avvenuto nello studentato ”Galileo Galilei” in via Corridoni. Un ragazzo camerunense di 29 anni è stato trovato morto all’interno della propria stanza della struttura che ospita gli studenti universitari nel centro a Milano. A trovare il cadavere intorno alle nove di ieri mattina (4 luglio 2018) è stata la donna delle pulizie della struttura. Il camerunense non aveva compagni di stanza e questo ha sicuramente ritardato il ritrovamento. Era sdraiato a terra, l’ipotesi è che abbia avuto un malore ma sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso e il momento. Uno degli ospiti dello studentato ha detto di averlo visto vivo quindici giorni fa ma non è detto che la morte corrisponda a quel giorno. Il caldo di questa settimana, infatti, potrebbe aver accelerato il processo di decomposizione del cadavere. Al momento sembra possa trattarsi di una morte per cause naturali ma al caso lavora la Squadra mobile per accertare eventualità diverse. La stanza dello studente era in perfetto ordine e non ci sono elementi che portino a pensare a una morte violenta. Anche per questo gli inquirenti propendono per l’ipotesi di una morte naturale. (Continua a leggere dopo la foto)







L’ultima volta che è stato visto risale a quindici giorni fa. Al momento del ritrovamento del cadavere, la polizia ha trovato il cadavere in avanzato stato di decomposizione. La stanza del giovane camerunense era in ordine, nessun oggetto era fuori posto. Ieri una 33enne è stata trovata senza vita all’interno di uno yatch attraccato nel porto di Imperia. Si tratta di una donna di nazionalità inglese di 33 anni che viaggiava a bordo della nave. Il cadavere, secondo ufficiale di coperta su uno yacht di 30 metri, è stato scoperto dai colleghi, poco dopo le 8 di stamani, quando non l’hanno vista. (Continua a leggere dopo la foto)




Hanno chiamato la centrale operativa del 118, che ha inviato sul posto l’automedica e un equipaggio della Croce Bianca, ma per la poveretta non c’era più nulla da fare. La trentenne era riversa a terra, probabilmente dopo una caduta, anche se i carabinieri di Imperia al momento escludono che il decesso possa essere dovuto ad una azione violenta da parte di terzi. Dall’imbarcazione di due piani di proprietà di una società maltese, scrive Repubblica, si vocifera di un livido al collo della donna, anche se gli investigatori (diretti dal tenente colonnello Burri) dicono che potrebbe trattarsi degli effetti della caduta. (Continua a leggere dopo la foto)


 


In ogni modo, è certo che ieri sera gli uomini di equipaggio (in questo momento vengono interrogati) l’hanno vista rientrare da sola nella sua cabina, dove dormiva da sola. A quanto pare dopo che aveva partecipato ad una festa. Non è l’unico giallo che il mare porta in dote in questi giorni. Meno di 10 giorni fa il corpo senza vita di una donna era stato rinvenuto nella sulla spiaggia di Spadafora. La vittima era stata trovata posizionata in mezzo a due barche.

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