“Erano innamorati”. Giulia e Sergio, morti insieme dopo una giornata al lago. Due famiglie e due paesi sconvolti


 

Felici e innamorati. Così, dopo la tragedia che ha sconvolto due famiglie e due intere cittadine, vengono ricordati Giulia e Sergio. Lei aveva 25 anni, lui 28. Erano una coppia giovane che voleva solo trascorrere una giornata al lago, un sabato rilassante come tanti, ma ha trovato la morte a seguito di un drammatico incidente stradale avvenuto il 30 giugno scorso tra Gazzo Veronese e Nogara, nella provincia di Verona. Giulia Signorini e Sergio Sandrolini Cortesi, lei di Vigarano Piave, lui di Poggio Renatico, poco più di 50 anni in due, viaggiavano a bordo di una moto quando sono finiti contro un’auto proveniente dal senso opposto. Auto che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe invaso la loro corsia provocando l’impatto. Uno scontro frontale violentissimo che ha fatto sbalzare i due ragazzi dalla sella della moto: il corpo di Giulia è stato trovato dopo quello del fidanzato. Era ad alcune decine di metri da quello di Sergio. I soccorsi, seppur tempestivi, si sono purtroppo rivelati inutili. (Continua dopo la foto)






Il personale sanitario, subito giunto sul luogo del tragico incidente, non ha potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto sul colpo, dei due giovani. Il conducente dell’auto coinvolta, invece, è rimasto ferito ma non in modo grave ed è stato subito trasportato all’ospedale di Legnago. Giulia e Sergio si erano fidanzati qualche anno fa ma il destino ha voluto spezzare le loro vite insieme, nello stesso momento. Così presto. (Continua dopo la foto)






La loro morte ha gettato nello sconforto e nel dolore i paesi da dove provenivano, oltre le rispettive famiglie. Il sindaco di Vigarano, dove viveva Giulia, ricorda: “Giulia era una delle mie ragazzine quando insegnavo in palestra – ha raccontato ai giornalisti Barbara Peron – una ragazzina esemplare come la sua famiglia. È cresciuta splendida, unica, ineccepibile. Il padre Alberto è il fulcro degli agricoltori di Vigarano, una pietra miliare in un settore di cui è pioniere, capace di mettere a disposizione della comunità la sua conoscenza ed esperienza. Non ci sono parole in questi momenti”. (Continua dopo la foto)



 


Giulia si era laureata da poco in Farmacia e stava svolgendo il tirocinio nella farmacia del paese. Sergio, invece, lavorava nell’azienda di famiglia. “Sergio era una persona piena di vitalità – ricordano alcuni amici, ancora increduli dopo la tragedia che l’ha portato via per sempre – Un giovane leale che sapeva diffondere e condividere le sue tante passioni, dalla scherma, alla moto, dal soft air ai viaggi. Aveva lo spirito di squadra e sapeva dare forza al gruppo”.

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