“Lo faccio tutti i giorni”. Bossetti choc: parla dal carcere. Ecco cosa ha fatto sapere


 

Secondo i Ris (e quindi la scienza) e il magistrato Letizia Ruggeri, Massimo Bossetti è colpevole. È stato il muratore di Mapello ad uccidere Yara Gambirasio, ne sono sicuri al 99%, con quell’evidente margine di errore che i test genetici non possono scientificamente confermare, ma che danno comunque una sicurezza sostanziale. Bossetti, condannato in primo e in secondo grado all’ergastolo per aver ucciso Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre del 2010 e ritrovata soltanto nel febbraio del 2011 si trova ancora e naturalmente in carcere. Eppure l’uomo continua a professarsi innocente e in una lettera carica di patos si appella ai “veri” assassini della ragazzina: quelli che, secondo lui, hanno ammazzato la giovane Yara. Eppure per la Corte d’Assise di Bergamo, a compiere il delitto della minorenne è stato Massimo Bossetti, alias Ignoto 1. La corte ne è sicura per via di un piccolissimo pezzetto di tessuto impregnato del dna di, appunto, ignoto 1, che dopo tante ricerche incrociate è risultato essere proprio Massimo Bossetti; talmente sicura da condannarlo all’ergastolo. (Continua dopo la foto)







Gli avvocati dell’uomo hanno provato in secondo grado a ribaltare la sentenza, ma la Corte d’Appello di Brescia ha confermato la pena giudicando Bossetti colpevole. Claudio Salvagni, avvocato difensore insieme a Paolo Camporini di Massimo Bossetti, è intervenuto nell’ultima puntata di questa stagione televisiva di Quarto Grado. Ospite in studio ha cercato di spiegare perché il suo assistito è innocente, ripercorrendo le indagini riguardanti la morte di Yara Gabirasio. Nel corso della puntata, andata in onda venerdì 22 giugno, Gianluigi Nuzzi ha focalizzato l’attenzione sull’ultima lettera redatta dal carcere da Massimo Bossetti. (Continua dopo le foto e il video)









“Non passa un giorno che io non pensi a chi sia o a chi siano gli assassini di Yara – scrive il muratore dal carcere – Non ho bisogno di parlargli, né di scrivergli, perché colui o coloro vedono e sanno il male che stanno continuamente facendo a me e alla mia famiglia. Essendo ancora a piede libero, continuano a ridere di me e della giustizia“. “Ma se hanno un briciolo, un solo un minimo di rimorso, dopo tutto quello che hanno fatto e che continuano nel fare, – aggiunge il muratore di Mapello – dovrebbero solo fare una vera cosa… consegnarsi alle autorità competenti, invece di rovinarmi la vita vedendomi marcire in questo inferno”. (Continua dopo la foto e il video)

 


Concludendo Bossetti scrive: “Una sola cosa tenevo nel dire a loro: chiunque tu sia o voi siate Vergognati o Vergognatevi nel profondo delle vostre anime“. Poi scrive una cosa altrettanto potente, nonché chiarificatrice sulla mamma, una donna fondamentale in questa vicenda: “Mia madre mi ha sempre voluto molto bene, al punto di mentire di fronte alla scienza. Penso che lo abbia fatto semplicemente per salvaguardare la propria reputazione e per l’amore di noi figli”. Una frase che confermerebbe, almeno da una prima analisi sommaria, che Bossetti conferma di essere figlio di Guerinoni, ovvero Ignoto 1, il colpevole e l’assassiono di Yara.

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