Omicidio Teresa e Trifone, gli inquirenti ormai sono convinti: ”Ecco perché sono stati uccisi i due fidanzati…”


 

Uccisi per pagare un ”pegno d’amore”. Proseguono le indagini sull’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone. Secondo quanto riporta il quotidiano ‘Gazzettino’, i due fidanzati sono stati uccisi nel parcheggio davanti al palazzetto dello sport di Pordenone “per pagare un pegno d’amore”. Gli inquirenti ritengono, scrive il quotidiano, che la verità vada cercata sempre di più nei pc e nei telefoni del caporale Giosuè Ruotolo, indagato, e della sua fidanzata, la studentessa universitaria Maria Rosaria Patrone, anche lei indagata per false informazioni rese al pm, per istigazione all’omicidio e/o in alternativa favoreggiamento.

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Dall’analisi di computer e smartphone sarebbero (il condizionale è d’obbligo) state trovate conversazioni ”sospette, anche quelle inviate a Teresa Costanza di nascosto, frasi che lascerebbero trapelare una gelosia morbosa da parte di Rosaria Patrone”. Sul quotidiano si legge ancora: ”Il sospetto degli inquirenti è che la studentessa abbia esasperato Ruotolo al punto tale da portarlo a uccidere, magari sfidandolo a compiere un gesto eclatante, senza rendersi conto di quelle che sarebbero state le conseguenze. Il motivo? Banale. Tanto che qualcuno si spinge a parlare di un pegno d’amore”.

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