“Ma che fa, si fermi”. Tac con… cellulare! La foto, scattata a Napoli, che ha fatto impazzire il web, scatenando l’ironia degli utenti e meme a non finire. La storia (assurda) dietro lo scatto del momento


 

Ci sono immagini che nel momento stesso in cui vengono scattate sono destinate a passare alla storia, alcune più drammatiche e altre semplicemente dotate di un carico di ironia fuori dal comune. Sicuramente in quest’ultima categoria rientra di diritto la foto che sta facendo il giro del web in queste ore e che in molti hanno già eletto a sintesi suprema di un’epoca, quella social, che ha visto i telefonini trasformarsi pian piano in compagni di viaggio irrinunciabili, al punto da essere considerati ormai una sorta di estensione del nostro corpo. Tutto è successo all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove una donna si è presentata al pronto soccorso lamentando una terribile emicrania. Arrivata al reparto di Neuro-Radiologia della struttura più grande del Mezziogiorno, in compagnia dei famigliari, è stata visitata dai medici che le hanno prescritto urgentemente un tac per avere un quadro più completo della sua situazione. Così i tecnici l’hanno fatta entrare nel giro di una manciata di minuti nell’area radiologica, le hanno spiegato quello che avrebbero fatto e l’hanno sistemata davanti all’apparecchiatura. (Continua a leggere dopo la foto)



La sorpresa, però, era dietro l’angolo. Dalla consolle esterna il personale stava infatti controllando con una prima schermata che la posizione del corpo fosse giusta per acquisire le immagini definitive. Davanti agli occhi esterrefatti degli specialisti è invece comparsa la sagoma scheletrica della signora che teneva un cellulare all’orecchio, pronta a rispondere a una chiamata. La donna aveva portato il telefonino con sé, cosa ovviamente vietata dal regolamento. Ai radiologi non è rimasto altro da fare che sospendere l’esame, mentre la paziente mortificata si è
giustificata: “Mi dispiace, l’ho dimenticato”. L’immagine è subito diventata virale. (Continua a leggere dopo le foto)



 

La tac è stata poi effettuata regolarmente e dal referto non è risultata alcuna patologia. “Mi è sembrato paradossale ma è successo – ha detto sorridendo il primario, il professor Mario Muto – ci siamo accorti che la signora stava parlando al telefono”. Uno scatto che nel frattempo è stato eletto all’unanimità dagli utenti come simbolo della nostra epoca, e che è rimbalzato di social in social scatenando commenti e meme di ogni tipo. Qualcuno si è anche chiesto, fingendo di non capire, se a svolgere gli esami fosse il paziente o il suo cellulare, forse a sua volta ammalato.

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