In carcere solo da poche ore, ma per Alberto Stasi è già dura. E ai compagni di cella fa una richiesta choc: “Per favore, non fatelo”


 

Sono passate poco più di 48 ore dalla sentenza di condanna definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi e Alberto Stasi è già sull’orlo di una crisi di nervi. Al terzo piano del carcere di Bollate, dove dovrà scontare ancora seimila giorni di pena, ecco una richiesta davvero particolare fatta ai compagni di cella.

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Stasi, infatti, si trova al momento al terzo piano della struttura insieme a sette ragazzi, tre milanesi e altri stranieri. Al parlamentare dei Moderati Giacomo Portas, che è andato a fargli visita, ha detto: “Torni a trovarmi se ha tempo e se vuole. Io qui dentro non so come riuscirò a sopravvivere”. Ai compagni ha invece fatto un’altra richiesta: “Vi chiedo di non guardare in tv i programmi che parlano di me“.

Il commercialista di Garlasco continua intanto a professare la sua innocenza, sostenendo di non essere lui il responsabile della morte della fidanzata. Sul quotidiano Il Giorno, il suo avvocato Giuseppe Colli ironizza: “Faccio i complimenti al vero assassino: è fuori che se la ride“. 

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