“Come mi ha ridotta…”. Beatrice Borromeo choc: “È successo dopo l’intervento chirurgico”


 

Uno scandalo che si allarga e che coinvolge anche nomi molto noti del mondo dello spettacolo. È quello che ha visto coinvolti quattro primari, due dell’ospedale Pini di Milano e due del Galeazzi, un direttore sanitario e un imprenditore. Per tutti le accuse sono di corruzione e rientrano nelle indagini su un giro di tangenti nella sanità milanese coordinate dai procuratori aggiunti Eugenio Fusco e Maria Letizia Mannella. Su uno di loro, Giorgio Maria Calori, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Ortopedica interviene adesso Beatrice Borromeo che racconta di aver subito un’operazione dal primario Giorgio Calori: “Mi ha operato il ginocchio sinistro nel febbraio del 2016 – racconta al Fatto Quotidiano – Dopo una caduta, avevo il ginocchio dolorante. Un dolore sopportabile, ma dopo tre o quattro giorni sono andata a farmi visitare all’Ortopedico Gaetano Pini. Mi è capitato il dottor Calori il quale mi ha detto che avevo il menisco lesionato in due punti e che bisognava operare con assoluta urgenza il giorno stesso. Mi ha spiegato che non c’era posto al Pini. (Continua dopo la foto)



Ma che sarebbe riuscito a trovarmi una stanza, a pagamento, alla clinica privata La Madonnina. Ho accettato”.”Come anestesia mi fanno un’epidurale – spiega al Fatto – ma mi vengono le convulsioni. Passano allora all’anestesia totale. In seguito mi diranno che sono intollerante all’epidurale e che non dovrò farla mai più. Esattamente un anno dopo, nascerà mio figlio Stefano: con l’epidurale, senza alcun problema”. “Calori mi aveva detto: ‘Stia tranquilla, i pazienti che opero io, dopo una settimana sono sugli sci’. Io invece sono stata costretta a girare con due stampelle e con dolori che non passavano mai”. Le conseguenze, secondo il racconto della Borromeo e a quanto scrive il Giornale, sarebbero gravi. (Continua dopo le foto)



 

Soprattutto per la gravidanza che sta portando avanti: “Lo stato del mio ginocchio – racconta – mi provoca la dislocazione dell’osso sacro, con il risultato che con il pancione non riesco più a prendere in braccio il mio primo figlio e neppure a fare le scale”. E pensare che Calori le aveva proposto anche un nuovo intervento per rimediare a quei dolori che, nonostante la fisioteriapia, non volevano andarsene: “Mi dice di aver fatto un intervento molto conservativo, ma che viste le mie condizioni è necessario fare una nuova operazione – racconta – Io dico di no e scappo”. Dopo aver detto di no al secondo intervento sotto i ferri di Calori, la Borromeo racconta di essersi fatta visitare da diversi medici tra cui il primario dell’ospedale di Monaco. “Non era necessario operare – racconta lei – Chiedono al dottor Calori le analisi e i referti pre e post-operatori. Così scopriamo che prima di operarmi non mi aveva fatto neppure una risonanza magnetica e che i referti erano soltanto un foglietto scritto a mano. Mi dicono anche che le due cicatrici restate sul mio ginocchio dimostrano che chi mi ha operato ha fatto i due tagli nei punti sbagliati”.

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