“Due esplosioni fortissime”. Paura in Nord Italia, gente in stada. I centralini delle forze dell’ordine e del 118 presi d’assalto: allarme totale. Poi si scopre cosa è successo “Due esplosioni fortissime”. Paura in Nord Italia, gente in stada


 

Due terrificanti esplosioni hanno sconvolto i cittadini della zona nord della Lombardia, da Varese a Bergamo è accaduto nella mattina di giovedì quando due violentissimi boati hanno messo tutti in allarme. Da quel momento i centralini delle forze dell’ordine e del 118 sono stati presi d’assalto e su Twitter sono fioccate le richieste di spiegazione. Il rumore è stato talmente forte da essere stato avvertito anche ad Aosta e in Piemonte, facendo tremare i vetri delle abitazioni di una scuola di Truggio. Come riportato dal Corriere della Sera nella zona di Bergamo i boati sono stati così forti da far scattare, a scopo precauzionale, l’evacuazione di alcune scuole e del tribunale. A Monza, numerose le persone che per lo spavento hanno lasciato le proprie abitazioni e si sono riversate in strada; alcune scuole – per precauzione – hanno fatto uscire gli alunni nei cortili. Poco dopo l’Aeronautica militare ha svelato il mistero. In realtà è stata la conferma di quella che fin dall’inizio era parsa l’ipotesi più plausibile: due caccia intercettori della ‘forza azzurra’ due Eurofighter, hanno infranto la barriera del suono nella zona sopra Malpensa, provocando quello che in gergo si chiama ‘boom sonico’ e che si manifesta con un forte boato. (continua dopo la foto)



In tanti però si sono chiesti il motivo della partenza dei due caccia intercettatori, che normalmente si muovono nei cieli per motivi ben precisi. Secondo una prima ricostruzione, i due aerei militari sarebbero decollati dall’aeroporto di Istrana (in provincia di Treviso) allo scopo di intercettare un aereo dell’AirFrance, il volo AF671 partito dall’isola di Réunion e diretto all’aeroporto di Parigi Orly, entrato nello spazio aereo italiano senza identificarsi: aveva perso il collegamento con gli enti del traffico aereo. Da qui la manovra di ‘inseguimento’ (scramble) da parte degli Eurofighter. I due jet dell’Aeronautica hanno raggiunto il volo di linea sopra Aosta, il collegamento è stato ripristinato e i due caccia sono rientrati alla base. (continua dopo le foto)



 


Fonti dell’Aeronautica, come riportato dal Corriere – militare confermano che i due Eurofighter, in servizio per la difesa aerea, sono stati autorizzati alla manovra di decollo rapido – che ha portato ad infrangere la barriera del suono, causando l’allarme tra la popolazione – per poter intercettare un volo che non si era identificato. Per la Procura di Bergamo, competente a indagare sulla vicenda, allo stato non si ravvisano reati a carico dei due piloti: ai pm diretti dal procuratore Walter Mapelli risulta che hanno agito correttamente, in condizioni di emergenza. La Procura di Bergamo è comunque in attesa di ricevere una relazione dalle autorità competenti.

Ti potrebbe interessare anche: Terzigno, lite tra la D’Urso e la sorella del killer in diretta. È successo durante il collegamento con Pomeriggio 5. Il botta e risposta è stato velenosissimo. Quello che si sono dette farà molto discutere