“Spaccio di droga”. Arrestato attore di Gomorra. E non è il primo, la chiamano “maledizione”


 

Continua la maledizione di Gomorra. La pellicola, tratta dal best sellers di Roberto Saviano, ha infatti stabilito un nuovo record. Nessuna statuetta, premio postumo o incassi da primato. Piuttosto un brutto caso di cronaca che vede protagonista uno degli attori. A quanto si apprende infatti tra i 9 destinatari di provvedimenti cautelari eseguiti questa mattina dai Carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Napoli Stella nell’ambito di indagini sullo spaccio di droga nel Lotto P di Scampia, noto anche come ‘Case dei puffi’, ci sarebbe anche un viso noto di Gomorra.  Si tratta di Salvatore Russo, detto ‘Totoriello’, 55 anni che nella pellicola di Matteo Garrone del 2008 interpretava un affiliato alla camorra che  testava il coraggio degli aspiranti sparando contro il giubbotto antiproiettile che indossavano. Le indagini, condotte tra il 2016 e il 2017, hanno portato alla luce una struttura criminale che vendeva eroina e cocaina diretta da 3 pregiudicati del posto che reclutavano corrieri, spacciatori e soggetti incaricati della sola detenzione della droga da smerciare al dettaglio. (Continua dopo la foto)







Ai quali davano direttive e che provvedevano a sostenere economicamente in caso di arresto. Non è la prima volta che Russo finisce nei guai. Già il 26 novembre 2016 nel corso di un blitz dei Carabinieri sempre nelle ‘Case dei puffì, venne colto in flagranza mentre fungeva da vedetta ordinando i tossicodipendenti in attesa per l’acquisto delle dosi di eroina o cocaina. Le indagini che hanno portato al provvedimento emesso oggi dal gip di Napoli, su richiesta della Dda partenopea, hanno fatto luce su una struttura criminale dedita all’approvvigionamento, alla gestione e alla vendita di stupefacenti che reclutava corrieri, spacciatori e soggetti incaricati della sola detenzione della droga da smerciare al dettaglio. (Continua dopo le foto)





 

E’ il settimo attore arrestato dal 2012, ossia dopo la fine del film datato 2008. Il primo fu proprio uno dei ragazzi sottoposti alla prova del fuoco da Salvatore Russo. Seguì, con l’accusa di spaccio di droga, un dipendente del Comune di Napoli e poi, per estorsione al parco saraceno di Castel Volturno, una comparsa. Qui venne arrestato anche Giovanni Venosa, clan dei casalesi, che nel film recitava la parte del capo che intimava a due ragazzi di non intraprendere attività criminali nel territorio. E il caso infine di Bernardino Terracciano, 60 anni, boss in Gomorra poi condannato all’ergastolo per duplice omicidio.

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