“È lei!”. Cadavere riemerge dal lago. Choc e un terribile sospetto. Il corpo è quello della transessuale scomparsa lo scorso gennaio. Del caso si era occupato “Chi l’ha visto?”


 

Macabro ritrovamento nel lago di Nemi, in provincia di Roma. Il cadavere di un donna è stato notato da un pescatore della zona. Nonostante l’avanzato stato di decomposizione, gli inquirenti sono riusciti a risalire all’identità, si tratta della transessuale scomparsa un mese e mezzo fa: Ximenia Garcia. Sul posto i Carabinieri della Stazione di Nemi e della sezione rilievi del Gruppo Frascati, oltre ai carabinieri di Lanuvio che stavano indagando sul caso. Il corpo era riverso a pelo d’acqua, vicino ad un canneto. La 32enne, era scomparsa da casa il 22 gennaio: viveva con il marito, un meccanico 45enne di Lanuvio. Del suo caso si era occupata anche la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” il 7 febbraio. Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione e aveva indosso i vestiti. Il corpo è stato trovato a mezzogiorno da un pescatore che era nel lago con la sua piccola imbarcazione ed ha visto il cadavere affiorare dall’acqua all’atezza della zona La Fiocina. Il magistrato di turno, Giuseppe Travaglini, arrivato a Nemi insieme al medico legale, ha disposto l’autopsia sul cadavere presso il Policlinico di Tor Vergata. (Continua dopo la foto)



A denunciare la scomparsa era stata la mamma di Ximena dall’Argentina – che non la sentiva da qualche giormo e si era subito preoccupata – e dal marito che «lunedì 22 gennaio, come d’abitudine, era uscito di casa intorno alle 7 per andare al lavoro, dopo averla salutata, ma quando è rientrato a casa nel pomeriggio, verso le 18:30, non l’ha più trovata. Ha provato a chiamarla ma senza successo. Da allora non si sono più avute notizie di lei».
Il riconoscimento è avvenuto attraverso un tatuaggio sulla schiena. Ora il medico legale dovrà stabilire, con l’autopsia, la causa della morte: se si tratta di annegamento o se sia stata uccisa e poi gettata nel lago. (Continua dopo le foto)



 

La sua storia, come detto, è stata raccontata più volte dalla trasmissione “Chi l’ha visto” con appello dei parenti argentini e interviste al marito, che aveva sul viso dei graffi e ha raccontato le ultime ore di Ximena prima della scomparsa. Le indagini adesso sono arrivati a una svolta, nelle prossime ore è possibile che gli inquirenti decideranno di ascoltare di nuovo tutti i testimoni a cominciare dal marito, l’ultimo a vedere Ximena prima della scomparsa e sul quale pesano quei graffi profondi sul viso lasciati proprio dalla donna.

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