“Basta!”. L’ultimo WhatsApp di Jessica prima di essere ammazzata. Una vita difficile quella della 19enne, spezzata da un uomo di cui si fidava


 

Gli occhioni blu sono spesso in primo piano, così come i capelli biondi e lunghi che le incorniciano il viso. E poi i sorrisi, le linguacce, i selfie con le amiche e i baci con quello che sembra essere il fidanzato. E' questo il ritratto che emerge scorrendo il profilo Facebook di Jessica Valentina Faoro, la 19enne uccisa a coltellate in un appartamento a Milano. Jessica sembrava amare molto gli animali. In alcuni scatti è ritratta con il suo cane e sulla bacheca condivideva spesso annunci di cagnolini smarriti.I suoi ultimi post risalgono a ieri. In uno scatto in bianco e nero è assieme a un ragazzo che chiama 'Amore mio'. "Ci sono persone con cui perdi tempo e altre con cui perdi il senso del tempo - scriveva -. È solo una questione di scelte". E poi: "Un giorno senza sorriso è un giorno perso" si legge ancora in un altro post, che accompagna un selfie in cui fa la linguaccia. Il corpo di Jessica è stato trovato nell'appartamento di Alessandro Garlaschi, 39enne conducente Atm, che sarebbe ritenuto il presunto responsabile dell'aggressione mortale alla giovane. (Continua dopo la foto)


Dietro il gesto, secondo una prima ipotesi, ci sarebbe un rifiuto della vittima dopo un tentativo di approccio. Un tentativo che ora viene forse confermata dagli ultimi messaggi della ragazza, inviati via WhatsApp a quello che sarebbe poi diventato il suo carnefice nella notte tra martedì e mercoledì. «Basta, lasciami la stanza, voglio andare a dormire», scriveva Jessica a Garlaschi. Questo, come riporta il Corriere dell Sera, sarebbe stato l'ultimo messaggio che l'uomo avrebbe ricevuto dalla ragazza: un messaggio stizzito, di fermo rifiuto. L'uomo in quel momento era sul divano letto che aveva subaffittato alla ragazza, lei gli avrebbe chiesto di andare a dormire, ma lui si sarebbe rifiutato invitandola ad unirsi a lui e tentando un approccio sessuale che lei ha negato. (Continua dopo le foto)

 

L'uomo ha poi ammazzato Jessica e ha provato a far scomparire il corpo. La ragazza viveva in casa con loro in subaffitto dopo essere uscita da una casa di accoglienza per ragazze madri. Jessica era convinta che la moglie di Garlaschi fosse in realtà la sorella. Il 39enne tranviere, nei giorni scorsi, aveva raccontato agli inquirenti che intorno alle 4 di mercoledì, al culmine di una lite, la 19enne lo avrebbe aggredito con un coltello da cucina e lui per difendersi glielo avrebbe rivolto contro, colpendola. L'arma e alcuni abiti sporchi di sangue sono stati sequestrati dalla polizia. La moglie di Garlaschi non avrebbe avuto alcun ruolo: martedì sera è andata a dormire a casa della madre, dove ieri mattina il marito è andato a riprenderla, prima che scattassero l'allarme e le manette.

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