Imprenditore scomparso a Brescia, dal sopralluogo spuntano fuori delle tracce sospette che potrebbero risolvere il giallo


 

Continuano le ricerche di Mario Bozzoli, l’imprenditore scomparso nella sua azienda di Marcheno, in provincia di Brescia, lo scorso 8 ottobre. Il giallo si è infittito quando un suo dipendente è stato trovato morto. Gli investigatori sono convinti che la chiave del mistero sia proprio nella sua fonderia.

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 Secondo Il Corriere della Sera, che ha intervistato il procuratore capo di Brescia Tommaso Buonanno: “Tracce biologiche ne sono state trovate – assicura il procuratore – ma bisogna vedere se sono ricollegabili a Mario Bozzoli”. E bisogna anche vedere se queste tracce biologiche sono solo il frutto della presenza dell’imprenditore in azienda o se possono spiegare cosa sia successo la notte dell’8 ottobre, quando dopo le 19.15 Bozzoli è sparito nel nulla e quando il forno ha fatto registrare una fumata anomala.

Inoltre il dipendente trovato morto, Giusebbe Ghirardini, era addetto ai forni e potrebbe essere stato ucciso per eliminare un testimone. Ci vorrà tempo per analizzare le tracce e i lingotti realizzati nella fonderia. Sono stati ingaggiati l’anatomopatologa Cristina Cattaneo e il chimico Cesare Ciboldi. Intanto, ci si concentra sugli screzi in famiglia tra i due gestori della fonderia, Mario e il fratello Adelio con i suoi due figli.

Da non crederci! Era scomparso nel 1945 e, per anni, è stato cercato ovunque. Oggi il ritrovamento storico: ecco dov’è (e soprattutto cosa contiene) il treno d’oro dei nazisti…