“Ecco com’è morta davvero mia figlia”. Paola, la 31enne chiusa in casa per 15 anni. La ragazza è stata ritrovata senza vita il giorno dell’Epifania tra escrementi e ratti. “Ve lo dico io come viveva”, aggiunge la madre. Il caso che ha sconvolto tutta l’Italia


 

Ci sono morti che indignano più delle altre. E non sempre lo choc è relativo all’età della vittima. Ci sono casi in cui le circostanze fanno diventare un decesso decisamente più triste di qualsiasi altra cosa. Parliamo di un fatto di cronaca che ha sconvolto l’Italia intera: quello riguardante la morte di Paola Manchisi, la 31enne morta di stenti a Polignano a Mare in mezzo a immondizia e escrementi di topi. Non poteva essere naturalmente citata questa situazione dalla regina dei salotti di Canale 5, Barbara D’Urso che ha deciso di mandare un inviato sul luogo per chiedere al comune e ai residenti se sapessero delle condizioni della donna e capire se la tragedia poteva essere evitata. “Mia figlia non voleva uscire perché non aveva nulla da fare, Paola mangiava e lo faceva regolarmente”, così ha spiegato la mamma della donna che aggiunge: “La gente ci infama, ma mia figlia è morta per un arresto cardiaco. Non c’è mai stato nessun maltrattamento, io amo i miei figli perché li ho messi al mondo e ora me n’è rimasto solo uno”. Per fare chiarezza però è fondamentale sapere che la donna, la mamma di Paola, è indiziata, insieme al marito, per abbandono di incapace. In questi giorni le autorità stanno portando avanti delle indagini proprio per capire di chi possa essere stata la responsabilità del decesso. (Continua dopo la foto)

Eppure, anche se ce ne accorgiamo soltanto adesso, Paola poteva essere salvata. L'estate scorsa Chi l'ha Visto, la trasmissione di Rai Tre condotta dalla Sciarelli aveva raggiunto la città di Paola Manchisi per indagare sulla sua vicenda. Non usciva di casa da 14 anni. Era stata una compagna di scuola a segnalare la sua scomparsa e l'inviato di Chi l'ha Visto? aveva accertato, raccogliendo le testimonianze dei vicini di casa, che la ragazza non usciva mai e spesso urlava, mentre il fratello conduceva una vita normale. Erano stati chiamati assistenti sociali e carabinieri ma il loro intervento non era servito a nulla: la madre e la cugina di Paola, intercettate e intervistate, avevano ribadito che era una sua scelta. Quando è stata trovata senza vita, il 6 gennaio scorso, Paola pesava meno di trenta chili. "Paola poteva essere salvata, la sua morte è una nostra sconfitta", ha detto la conduttrice Federica Sciarelli in trasmissione. (Continua dopo la foto e il video)

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Stando a quanto accertato fino ad ora dagli inquirenti, infatti, per anni la famiglia si sarebbe rifiutata di ricevere assistenza dai servizi sociali. L'autopsia ha accertato le condizioni di grave denutrizione e debilitazione del corpo della ragazza. Inoltre la vittima presentava una grave flebite non curata a una gamba e larve sul corpo dovute alla scarsa igiene di casa sua che, come detto, era sommersa di rifiuti ed escrementi. In quelle condizioni anche un banale raffreddore avrebbe potuto esserle fatale, ma per prassi saranno comunque eseguiti esami istologici per accertare quali batteri avesse contratto. Eppure Paola Manchisi fino ai 17 anni aveva condotto una vita normalissima, come le sue coetanee.

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