“Un gran rumore, poi la neve che entrava dappertutto”. Valanga choc in Italia. Dopo la tragedia di Rigopiano, un’altra slavina irrompe violentemente nelle vite di 29 persone. Una paura lunga una notte intera


 

Si sono trovati di fronte a questa scena, le squadre di soccorso che hanno prontamente aiutato i condomini di una palazzina travolta da slavina a Sestriere. La massa di neve ha travolto un palazzo di via III Reggimento Alpini, il condominio Bellevue. Incredibile tuttavia che non ci siano feriti, anche grazie al tempestivo intervento dei soccorritori – vigili del fuoco, carabinieri e volontari della Croce Rossa – che hanno lavorato alacremente per raggiungere l’edificio per accertarsi che non ci fossero persone bloccate dentro. Alla fine cinque famiglie sono state evacuate, in tutto 29 persone. La prima scena che hanno incontrato i soccorritori è quella della neve “entrata” nell’alloggio del piano rialzato: la massa ha invaso corridoio e salotto. L’edificio si trova a poca distanza dalla strada provinciale 23 della Val Chisone chiusa al traffico, proprio per il rischio slavine. E Sestriere è di fatto isolata. Poco dopo le ventuno è stata chiusa al transito anche la strada che collega la località turistica a Cesana. Prima era stata vietata la circolazione sulla statale della Val Chisone, nel tratto che da Pragelato raggiunge il colle. (Continua dopo la foto)







La strada provinciale che porta alla frazione Rochemolles di Bardonecchia continua a essere chiusa per il rischio di slavine ma è tenuta sgombra da uomini e mezzi della Città metropolitana. Sulla strada era caduta una grossa slavina il 4 gennaio, ma nella serata la viabilità era stata ristabilita. Cresce il pericolo valanghe anche nelle valli della provincia di Vercelli. In via precauzionale, la commissione valanghe dell’Unione Montana ha disposto per le prossime ore la chiusura di due strade in Alta Valsesia: la provinciale 10 Rimasco-Rima, e la strada comunale della Val Vogna, nel territorio di Riva Valdobbia. Non è migliore la situazione in Valle d’Aosta dove ci si prepara a una notte critica. Mezza regione è isolata. La situazione più delicata è a Breuil/Cervinia, dove è stata nuovamente disposta a partire dalle 17 la chiusura della strada regionale per il pericolo valanghe: sono circa 5.000 i turisti e i residenti di Cervinia rimasti isolati fino alla revoca del provvedimento. (Continua dopo le foto)





 


“Dal mattino sono caduti a Plan Maison (2.561 metri di altitudine) 90 centimetri di neve e nella notte ne cadrà altrettanta. Non vorremmo dover gestire un’eventuale emergenza nella notte. Per questo abbiamo consigliato al commissario di disporre la chiusura”, spiega Giuliano Trucco, guida alpina e membro della commissione valanghe. Martedì anche scuole e impianti di sci chiusi. Medesimo destino a Cogne dove una enorme valanga ha invaso la strada regionale poco sotto la frazione Epinel, formando un muro di 7-8 metri di altezza per circa 15 metri di lunghezza. Un inizio settimana davvero pericoloso, non c’è che dire.

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