“Salga a bordo, ca***”. Lo ricordate contro Schettino? Ecco che fine ha fatto. Durante gli attimi terribili della Costa Concordia urlò al comandante di tornare sulla nave. Sono passati 6 anni e ora la sua vita è completamente cambiata


 

Venerdì 13 gennaio 2012, ore 21.45. E’ in quell’istante di cinque anni fa che inizia il naufragio Costa Concordia, tra le più gravi tragedie marittime della storia italiana, costata la vita a 32 persone e il ferimento di altre 110. Salpato dal porto di Civitavecchia per la prima tappa della crociera ‘Profumo degli agrumi’ nel Mediterraneo, con 4.229 persone a bordo (3.216 i passeggeri, 1.013 i membri dell’equipaggio), il transatlantico urta lo scoglio delle Scole all’Isola del Giglio, causando l’apertura di una falla di circa 70 metri sul lato sinistro.

La nave si arena sullo scalino roccioso del basso fondale di Punta Gabbianara, a nord di Giglio Porto. A portare la nave fin lì la volontà del comandante Francesco Schettino, deciso a passare sotto costa per fare il cosiddetto ‘inchino’, cioè il saluto agli abitanti dell’Isola, tradizione in tante navi da crociera. La Concordia passa a 0,28 miglia marine dalla costa, circa 518 metri.
Lo scafo inizia a imbarcare acqua e a bordo si verifica il black out. Dopo 27 minuti dall’urto, la capitaneria di porto di Livorno si mette in comunicazione con la Concordia. (Continua dopo la foto)







ROME, ITALY – JANUARY 29: Luigi Di Maio and Gregorio De Falco during the Presentation of the 5 Stars Movement candidates at the Tempio di Adriano, on January 29, 2018 in Rome, Italy. The Italian General Election takes place on March 4th 2018. (Photo by Simona Granati – Corbis/Corbis via Getty Images)

Lo fa su avviso del parente di un passeggero per assicurarsi del loro stato, dopo che i carabinieri di Prato avevano avvisato la capitaneria stessa di aver ricevuto una telefonata richiedente informazioni sullo stato delle cose. Dalla capitaneria risponde Gregorio De Falco che, con un ordine perentorio: “Salga a bordo cazzo”, rivolto al comandate Schettino che nel frattempo ha abbandonato la nave con i passeggeri ancora a bordo, diventa un idolo e il simbolo dell’Italia migliore. Sono passati anni da quei giorni e molte cose sono cambiate. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni di reclusione nei confronti di Francesco Schettino mentre De Falco è stato “rimosso” dal suo incarico. (Continua dopo le foto)








 

Il 4 marzo 2018 è stato candidato fra le fila del Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale n.7 Livorno Grosseto, ma perde la sfida con i rappresentanti del PD e di Forza Italia. Tuttavia usufruisce della possibilità del ripescaggio nel collegio plurinominale e viene così eletto senatore della XVIII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Toscana per il Movimento 5 Stelle.

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