“Ecco come sta Vittorio”. A poche ore dalla gravissima ischemia cerebrale che l’ha colpito parla Rita Rusic, ex moglie del produttore ora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Gemelli


 

“Sono appena stata da Vittorio, era contento di vederci. E’ uscito dal coma farmacologico, è ancora in reparto rianimazione, respira aiutato dall’ossigeno, ma il professor Antonelli mi ha assicurato che, se continua così, tra un paio di giorni potrà lasciare questo reparto”. Lo dice all’Adnkronos Rita Rusic, appena arrivata da Miami con il figlio Mario, dopo aver fatto visita all’ex marito, accompagnata dall’ufficio stampa Angelo Perrone. Vittorio Cecchi Gori, ricoverato da ieri mattina al policlinico Gemelli in rianimazione per un problema cerebrovascolare, è cosciente, in respiro autonomo e in lieve miglioramento, resta in prognosi riservata e in rianimazione, confermano all’Adnkronos fonti sanitarie. “Purtroppo sono rimasto solo, nella vita succede”. Appena un mese fa Vittorio Cecchi Gori, ospite di ‘Storie Italiane’, su Rai1, ripercorreva così alcuni momenti della sua vita. Il produttore cinematografico ed ex presidente della Fiorentina è ricoverato da due giorni in rianimazione presso il policlinico Gemelli di Roma, a seguito di un’ischemia cerebrale. (Continua dopo la foto)

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“Credo che nell’uomo la cosa che metta più paura è la solitudine – aveva spiegato Cecchi Gori -. L’uomo solo è veramente in un momento difficile della vita. Io ho sempre avuto storie monogamiche, sono sempre stato monogamo e quando all’improvviso quest’anno, dopo tanti anni, mi sono trovato solo, all’inizio andava bene. Ma adesso devo dire che sento un po’ di tristezza”. “Avrei voglia di stare con una persona con cui trovarsi bene – aveva detto il produttore -. Attenzione, non bisogna sbagliare, bisogna trovare una compagna che stia altrettanto bene con te”. Nato a Firenze 75 anni fa, Cecchi Gori ha scritto un’importante pagina del cinema italiano insieme al padre Mario. Decine i film di successo. (Continua dopo le foto)





 


Senza dimenticare il forte impegno nello sport con la presidenza della Fiorentina dal 1993 al 2002 e in politica con l’elezione a senatore nel 1994 nelle file del Partito Popolare Italiano. Ma dalla fine degli anni ’90 una serie di problemi economici e giudiziari hanno portato Cecchi Gori a perdere gran parte del suo patrimonio (e la stessa Fiorentina, dichiarata fallita) e a dover trascorrere un periodo in carcere per il crac Safim. Era tornato a Firenze solo alcune settimane fa, scrive Il Messaggero, e i tifosi viola l’avevano accolto con calore quando l’hanno incrociato in un bar del centro. “Come sto? Lei come mi vede?”, aveva risposto a chi gli chiedeva come si sentisse. “Bene”. “Infatti, sto bene”, aveva detto.

Ti potrebbe interessare:“Ecco come sono costretto a vivere”. Ricordate Vittorio Cecchi Gori? Qualche anno fa era così, felice insieme alla sua Rita Rusic. Oggi il produttore sembra tutt’altra persona. Triste e depresso, per non parlare poi dell’aspetto fisico: “Cosa mi ha ridotto così”

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