Il suo cadavere era stato trovato chiuso dentro una valigia e abbandonato nel bosco. Per mesi le ricerche erano andate avanti a ritmo serrato. Ora la verità sulla sua identità, ma il giallo si infittisce e l’assassino è ancora a piede libero


 

Giallo in provincia di Vercelli. Dopo due mesi di indagini gli inquirenti sono riusciti a risalire all’identità del cadavere trovato in una valigia nelle campagne di Alice Castello. Si chiama Francesca Musso. La donna, residente a Tronzano, era scomparsa da più di un anno. A quanto si apprende infatti la denuncia da parte della famiglia era stata fatta la salma è stata identificata dal medico legale, Cristina Cattaneo. Sarebbe stata riconosciuta grazie a una protesi dentale. La donna, che viveva da sola in un cascinale nel piccolo centro della bassa Vercellese – che dista da Alice Castello solo pochi chilometri – e non lavorava, di fatto sparì nel nulla: le ricerche, avviate subito, risultarono vane. Sono ancora in corso gli accertamenti scientifici, da parte del Ris dei carabinieri di Parma e della stessa anatomopatologa del caso Yara Gambirasio. Un giallo sul quale ora gli inquirenti sono chiamati a fare luce. Un vero e proprio dramma quello delle scomparse, sono infatti 43.665 quelle di cui non si hanno notizie. Un numero enorme nel quale rientrano casi molto diversi. (Continua dopo la foto)

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Persone che si sono allontanate e vogliono rimanere irreperibili o affette da malattie; ma la maggior parte, circa 28mila, sono minori stranieri non accompagnati, che sono arrivati sulle nostre coste ma poi sono scomparsi. E’ quanto emerge dalla relazione del Commissario straordinario per le persone scomparse, il prefetto Vittorio Piscitelli, presentata al Viminale. Lo scorso anno, scriveva l’Ansa in un lungo articolo, c’è stata un’impennata delle scomparse di minori stranieri soli, un aumento del 28%. “Un fenomeno che ci allarma perché parliamo di categorie fragili”, ha spiegato il prefetto, sottolineando che il dato “dal 2012 tende a salire, ma lo scorso anno c’è stato un exploit, passando da 8 mila a quasi 28mila”. (Continua dopo le foto)



 

Un dato così significativo – ha detto anche il sottosegretario all’Interno Domenico Manzione – determina preoccupazioni anche per il “possibile impiego in organizzazioni criminali nazionali e internazionali”. Secondo i dati del Sistema Informativo Interforze, nel corso nel 2016 sono state presentate 22.483 denunce di scomparsa, di queste il 66% si riferisce a cittadini stranieri, e di questi l’88%, oltre 13mila, sono minorenni allontanatisi dai centri di accoglienza o dalle case famiglia. Gli italiani per i quali è stata presentata denuncia di scomparsa sono 7.755. Ma se l’84% degli italiani vieni ritrovata nell’arco di pochi giorni o ore, solo uno straniero su tre viene ritrovato. Molti cercano di raggiungere le proprie comunità d’origine all’esterno. Proprio per la stretta relazione tra migrazione e scomparse, è la Sicilia la regione dove il numero è più significativo – sono oltre 10mila le persone scomparse – e qui è stato registrato anche l’incremento più significativo, del 31,7%. Per lo stesso motivo, Sicilia ci sono anche 1.704 cadaveri non identificati.

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