Denise Pipitone e quel messaggio che ha messo tutti in allarme, ora parla la mamma della finta Denise: ”Ecco la verità su mia figlia”


 

Caso Denise Pipitone, ora parla la madre dell’autrice del post su Facebook rivolto a Piera Maggio in cui sosteneva di essere sua figlia Denise. Si scusa la donna e spera che tutto questo finisca presto: ”Mi dispiace – dice la signora -, lei non si rende conto di quello che ha fatto, si è comportata malissimo. Ma è mia figlia, ho tutti i documenti e ho acconsentito al prelievo del Dna. Non vedo l’ora che si sappia la verità e che finisca tutto questo”. Il 12 agosto scorso, sua figlia, che abita a Tito, Potenza, aveva scritto il famoso messaggio alla signora Maggio che, nonostante siano passati 11 anni dal girono della scomparsa di Denise, non ha mai smesso di cercarla. E quel messaggio rivelato durante la puntata scorsa di ‘Chi l’ha Visto?’ e, ancora, la misteriosa telefonata al TgR Basilicata dell’uomo che sosteneva di sapere dove vivesse ora la piccola Pipitone, hanno spinto gli inquirenti a far luce su questi due episodi e non è escluso che, già nei prossimi giorni, possano esserci sviluppi.

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”Sono rimasta anche io impressionata da quanto è accaduto – continua a raccontare la madre della ragazzina – da quello che mi ha raccontato mia figlia è andata su Facebook con il cellulare e sostiene che non aveva pensato che fosse una cosa grave, voleva fare uno scherzo”. Ma ora quello scherzo lo sta pagando caro: non esce spesso di casa perché la deridono. Nel frattempo si attende l’esito del Dna. La speranza, per la madre dell’autrice del post, è chiarire al più presto l’equivoco generato dal gesto di sua figlia. La ragazza, è vero, un po’ ricorda i tratti somatici di Denise, ma sua madre tiene a precisare che non ha cicatrici come Denise e che, anche se dimostra più della sua età, ha 11 anni, mentre la Pipitone oggi ne avrebbe 15. Quando è successo tutto, ha avuto paura: ”Io non ho un lavoro stabile, non ho mai avuto problemi con la legge, mi piace avere una vita tranquilla e senza problemi, anche mangiando pane e cipolla. Io non ho paura che lei sia Denise, infatti non ho nemmeno l’avvocato. Ho firmato anch’io per il Dna perché solo quello mi può difendere, non c’è niente di meglio per dimostrare che è mia figlia. Ho anche tutte le foto dalla nascita e le ho mostrate alle autorità competenti”.

Ma è il pensiero del dolore di Piera Maggio a farle più male in tutta questa vicenda: ”A lei chiederò scusa appena possibile, appena emergerà la verità e si sapranno i risultati. Non mi do pace pensando al suo dolore: era la sua unica bambina e questo scherzo ha risvegliato in lei il dolore della perdita. Adesso non sa se sarà felice o triste, aspetta una risposta. Ma quando arriveranno i risultati posso immaginare la sua delusione e il dolore. Vorrei solo chiederle perdono”, ha concluso.

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