Coppia uccisa a Pordenone, arriva la svolta e spunta un clamoroso indizio che potrebbe incastrare l’assassino…


 

Nuove rivelazioni sull’omicidio della coppia di Pordenone. Le tracce biologiche rinvenute dai Ris nell’abitacolo dell’Audi A3 grigia in uso a Giosuè Ruotolo, unico indagato per il duplice omicidio dei due giovani fidanzati, con ogni probabilità sarebbero residui di sangue che il presunto assassino di Teresa Costanza e Trifone Ragone avrebbe lasciato accidentalmente la sera del massacro.

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A svelare il retroscena è la trasmissione Mattino Cinque. Il materiale biologico è stato trovato nel gancio metallico della cintura di sicurezza dell’auto che, secondo la ricostruzione della Procura di Pordenone, il militare campano indagato, presumibilmente sporco di sangue, avrebbe lasciato dopo il delitto, appena salito nella sua vettura pronto ad allontanarsi dalla scena del crimine.

Gli investigatori, inoltre, hanno riscontrato diversi indizi di colpevolezza grazie alle analisi condotte del suo cellulare: in particolare su un messaggio inviatogli dalla fidanzata (alla quale è stato sequestrato il telefonino) alle 20.10 del 17 marzo e quello inviato dal superiore di Ruotolo ai suoi commilitoni: “Ragazzi dovete dire tutto quello che sapete”.

Questi particolari, sommati al comportamento anomalo assunto dall’indagato nelle ore successive al funerale di Trifone quando, rivolgendosi ai genitori del militare ancora stravolti dal dolore per la tragedia che li ha colpiti, disse loro che il figlio aveva con lui un debito di 25 euro, gravano su Ruotolo, che nei prossimi giorni sarà nuovamente sentito dagli inquirenti.

Coppia uccisa a Pordenone, ancora la palestra. E quello strano particolare sull’amico di Trifone indagato per il duplice omicidio. Spunta un dettaglio che desta sospetti