“Papà non devi essere triste…”. La toccante lettera di Natale di una bambina alle prese con il licenziamento del padre proprio a ridosso delle festività


 

Parole commoventi quelle scritte di proprio pugno da una bambina di soli 10 anni di nome Alessandra, che vive a Cassino e che ha visto il padre perdere il lavoro proprio a ridosso delle feste natalizie, momento particolarmente delicato per ogni famiglia a caccia di serenità. “Papà non essere triste. Rimani forte come un leone, come sei sempre stato, pronto a proteggerci da ogni pericolo. So che sei triste, ma tu sei il nostro super papà che può farcela” si legge nella letterina scritta dalla bimba, ben diversa da quella che i suoi coetanei indirizzano solitamente a Babbo Natale per chiedere doni e sorpresine. Suo padre è uno dei 500 dipendenti dell’Ideal  Standard  rimasti senza lavoro dopo la decisione dell’azienda di avviare le procedure di chiusura dello stabilimento di Roccasecca. “Alla mia famiglia auguro un mondo di bene e un Natale sereno – prosegue Alessandra – Papà, sei pronto ad aiutarci nel caso  fossimo in difficoltà. So che sei triste e trattieni tutto dentro, ma tu sei il nostro super papà che può farcela. Ti amo. Sei la mia ragione di vita”. Frasi che hanno colpito il cuore degli utenti una volta che la storia della piccola, campionessa regionale di balli caraibici, ha fatto il giro del web. In merito alla vertenza Ideal Standard, intanto, una ferrea condanna è arrivata dal vescovo Antonazzo. “Colpisce il fatto – scrive quest’ultimo – che la proprietà ha deciso di chiudere lo stabilimento di Roccasecca, non per carenza di domanda, ma, tra le altre,  a causa di margini irrilevanti di profitto e, dunque, pur essendo in attivo”. (Continua a leggere dopo la foto)






La storia della piccola Alessandra, raccontata da Elena Pittiglio sulle pagine de Il Messaggero, ha ispirato una lunga riflessione da parte delle istituzioni locali, che si interrogano sul destino delle famiglie coinvolte nella chiusura dello stabilimento e sulle motivazioni di questa scelta. “Questa motivazione – prosegue il vescovo – rafforza il convincimento che l’attuale declinazione del sistema capitalistico orientato esclusivamente al profitto presenta gravi limiti intrinseci che a lungo andare rischiano di eroderne le fondamenta e pertanto si rende necessario riorientarne i contenuti verso forme che, pur riconoscendo il profitto come uno degli indicatori dello stato di salute dell’azienda, pongano al centro delle decisioni strategiche le persone, la cooperazione ed il rapporto con il territorio”. (Continua a leggere dopo le foto)








 

La seconda considerazione avanzata dal  vescovo Gerardo consiste nel prevenire le crisi “ex ante” attraverso la nascita di una sorta di cabina di regia riconosciuta e legittimata da parte di tutti i soggetti coinvolti, che dia  vita ad una  alleanza tra  tutti i soggetti interessati: imprese, lavoratori, associazioni, amministrazioni, diocesi. Intanto le parole di Alessandra hanno commosso il web, che chiede ora da parte dello Stato un intervento per evitare che tanti bambini come lei si trovi a trascorrere un Natale triste, alle prese con problemi più grandi di loro in un momento delicato e da sempre molto sentito dai più piccoli.

“Se stai leggendo queste righe vorrà dire che non ce l’ho fatta”. Inizia così la struggente lettera di una mamma malata di cancro a sua figlia. La ragazza non ha resistito e nel dolore ha voluto condividerla con tutti per mandare un importantissimo messaggio: queste parole stanno commuovendo mezzo mondo

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it