“Viva il duce!”. Un grido improvviso, seguito dal saluto romano, in mezzo alla chiesa, nel bel mezzo della messa. Choc tra i fedeli


 

Un grido improvviso, che ha squarciato di colpo la serenità di una chiesa dove in tutta tranquillità si stava svolgendo una funzione religiosa. E che ora avrà delle conseguenze pesanti per i protagonisti di quel gesto assurdo, fatto nel bel mezzo della messa spaventando i fedeli che si trovavano all’interno dell’edificio. Due persone sono state infatti denunciate per l’episodio avvenuto lo scorso ottobre all’interno della chiesa parrocchiale di Casella, nell’entroterra di Genova. Si tratta di una coppia di genovesi, Emilio Hromin, autotrasportatore di 43 anni, e della moglie Claudia Ferrando, guardia ambientale di 40 anni. I due sono tra gli autori dell’incursione nella chiesa di Santo Stefano di circa due mesi fa quando, durante una funzione religiosa, un gruppo di persone aveva fatto irruzione interrompendo la messa per inneggiare a Benito Mussolini. La notizia ha fatto rapidamente il giro d’Italia attraverso i social, tra lo sdegno degli utenti. Tutto era nato quando, poco prima della funzione, la coppia di militanti aveva appeso un foulard con il simbolo della ‘Fiamma nazionale-Rsi’, movimento politico di estrema destra al quale appartengono i due denunciati. (Continua a leggere dopo la foto)






Un gesto provocatorio che non poteva passare inosservato e che di fatto aveva subito scatenato le ire dei presenti e dello stesso parroco, che avevano invitato in maniera decisa i due a togliere quel simbolo. Una richiesta alla quale la coppia aveva deciso di rispondere a modo proprio, recuperando sì l’oggetto ma non prima di portarsi in prossimità dell’altare, facendo il saluto romano e gridando ‘Viva il duce’. L’episodio aveva suscitato l’indignazione dei compaesani ma fino a poche ore fa non si erano registrate denunce. A procedere formalizzandole sono stati i carabinieri della stazione di Savignone, comune limitrofo a Casella: i due, che devono rispondere per l’interruzione di una funzione religiosa, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per apologia del fascismo. (Continua a leggere dopo le foto)








 

Le indagini sull’episodio però sono ancora in corso da parte dei militari della compagnia di San Martino a Genova che hanno concentrato l’attenzione anche sugli altri soggetti del gruppo che erano presenti all’interno della chiesa per identificare chi altro abbia preso parte all’incursione, circa una decina di persone in tutto. Il movimento al quale appartiene la coppia di militanti, secondo gli inquirenti, sarebbe una compagine ristretta con un seguito esiguo di aderenti sul territorio. Sul profilo Facebook di Hromin sono ben chiare le idee politiche dell’uomo: decine i post di ispirazione fascista, con foto di Mussolini o slogan del ventennio.

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