”I miei amici…”. Strage dei giovani calciatori, parla Luca Carro, l’unico sopravvissuto. Il 21enne era alla guida dell’auto travolta da un camion: ha otto costole rotte e un problema al polmone


 

15, 16, 21 anni. Una manovra azzardata e Matteo, Alessandro e Davide sono andati via per sempre, travolti da un camion prima di riuscire a raggiungere la festa di compleanno di un altro ragazzo come loro. Una tragedia immensa, quella accaduta a Saronno, frutto di una distrazione alla guida che è costata la vita a tre giovanissimi la notte del 1° dicembre scorso. Amici, i tre ragazzi avevano la stessa passione in comune: il calcio. E a raccontare una parte della loro giovani vite spezzate sono proprio le società dilettantistiche del comasco e della provincia di Varese che li ha visti giocare e divertirsi in campo solo fino a pochi giorni fa. Matteo e Alessandro, i due minorenni fra le vittime, erano infatti inseparabili compagni di scuola e avevano giocato insieme, fino alla scorsa stagione, nella U.s. Rovellese, società di calcio di Rovello Porro, in provincia di Como. “Ancora sotto shock – si legge sulla pagina Facebook della società – ci accostiamo timidamente al dolore delle famiglie che questa notte hanno perso ciò che di più importante avevano. Riposate in Pace ragazzi”, scrivono, condividendo un toccante post d’addio dell’allenatore dei due adolescenti. (Continua a leggere dopo la foto)








“Quando metti la passione, quando metti il cuore, l’impegno, la costanza e la vita è così ingiusta. Ti svegli una mattina – si legge – con una madre che piange e scopri che dei ragazzi che ti hanno dato tanto che hanno lottato con te che non si sono mai fermati davanti a nulla ..Non ci sono più … E continui a riguardare quella foto …TORNEREMO A GIOCARE A PALLONE INSIEME ne sono convinto”. Davide aveva invece 21 anni ed era dirigente della Lokomotiv Saronno Robur, una squadra amatoriale saronnese di calcio a 7 dove anche il fratello Marco è impegnato come allenatore. “Un bravo figlio un po’ sfortunato, ma un figlio sorridente amorevole con tutti”, lo descrive mamma Antonella in un post straziante pubblicato su Facebook e al quale ha affidato tutto il dolore della perdita. Un dolore condiviso dalla squadra che dirigeva e che ha voluto ricordarlo aiutando economicamente la famiglia in un momento tanto difficile: “Abbiamo deciso di non donare alla famiglia di Davide fiori, corone o altre cose che possano appassire nel tempo… ma di realizzare un aiuto concreto con una raccolta fondi”, scrive la Lokomotiv Saronno. (Continua a leggere dopo le foto)






 

La squadra saluta il suo dirigente, definito “un compagno di squadra, un amico, un allenatore, un burlone, sei uno spasso, ci fai ridere anche nelle sconfitte, ci racconti le tue avventure bizzarre, sai risollevare l’umore anche nei momenti difficili… per questo ti chiediamo per favore di farlo anche questa volta. Dacci la forza di andare avanti, regalaci il tuo sorriso ovunque tu sia. Facci sentire forti!”. Intanto, Luca Carro è ancora in ospedale ma non in pericolo di vita: per lui una prognosi di 30 giorni in seguito alla rottura di otto costole e problemi ad un polmone. La fidanzata, Fabiola, è stata la prima a ricevere una chiamata da lui dopo l’incidente ma sul luogo il personale sanitario le aveva impedito di vederlo. Lo ha poi incontrato in ospedale, insieme agli amici: tutti sostengono che non si sia ancora ripreso e non abbia realizzato ciò che è accaduto. ”Sono morti, voglio solo dormire”, avrebbe continuato a ripetere. Tutti, medici in primis, sono convinti che abbia bisogno di assoluto riposo.

La strage dei giovani calciatori. Davide, Matteo, Alessandro. Una tragica fatalità e le loro vite spezzate per sempre. Tre amici inseparabili con una passione che li univa, lo sport. Ragazzini con tanta voglia di vivere. Dramma infinito

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