Nadia Toffa, le condizioni di salute della giornalista delle Iene. Arrivano le prime informazioni da Milano dove è ricoverata in rianimazione…


 

Nadia Toffa è in rianimazione, ma non sarebbe in pericolo di vita. Le prime notizie dopo il ricovero e a Trieste e il trasporto d’urgenza in elicottero a Milano sembrano dare qualche speranza. La conduttrice de Le Iene è tornata cosciente, dopo essere finita in coma subito a seguito del malore accusato a Trieste. Tuttavia, resta in rianimazione neurochirugica al San Raffaele di Milano. I primi aggiornamenti della domenica, a poche ore dal malore, sembrano far tirare ad amici, colleghi e fan, un seppure cauto sospiro di sollievo. Nadia Toffa non sarebbe in pericolo di vita. La conduttrice è tornata cosciente, ma restano tutte le cautele sul caso e i medici la stanno seguendo con molta attenzione. La conduttrice è attualmente seguita dal primario Luigi Beretta e dal neurochirurgo Pietro Mortini. I due professionisti continueranno gli esami per tutta la giornata per capire quale possa essere stata la causa del malore. E nel frattempo si moltiplicano i messaggi per Nadia Toffa. (Continua a leggere dopo la foto)








Anche la presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha inviato un sui saluto e gli auguri alla conduttrice Nadia Toffa, dalla Cina, dove si trova in visita ufficiale. “Auguro a Nadia Toffa di guarire e di tornare presto a fare i suoi servizi con le Iene. È una ragazza tosta, e alla politica non fa male essere messa sotto pressione anche con modi scomodi”. Per fortuna della conduttrice, quando si è sentita male a Trieste, si trovava nella hall di un albergo e non in camera, dove era rimasta fino a pochi minuti prima. (Continua a leggere dopo le foto)





 

In questo modo i soccorsi sono potuti essere tempestivi. Anche se il tempo avverso e la bora hanno generato difficoltà. Nella notte, il trasporto era stato bloccato perché poteva essere pericoloso. Trieste è stata travolta da una bora con raffiche di vento superiori ai 110 chilometri l’ora ed è per questo che i soccorsi sono riusciti a decollare e portare Nadia a Milano, soltanto in tarda nottata. Il malore risale alle 14 circa di sabato 2 dicembre, lo scarno bollettino medico diffuso nel tardo pomeriggio dall’Asuits (Azienda sanitaria universitaria), si limitava a confermare il fatto precisando che la “prognosi è riservata per patologia cerebrale in fase di definizione”.

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