Sbaglia clamorosamente a inviare un messaggio (troppo esplicito) su WhatsApp e così si ritrova di colpo in grossissimi guai. Una storia tragicomica


 

Come la maggior parte degli utenti ormai saprà bene, WhatsApp ha da poco lanciato una nuova funzione che permette agli utenti di cancellare messaggi scomodi dopo averli inviati, mettendo così la più classica delle toppe a parole digitate per errore (o comunque arrivate al destinatario sbagliato) prima che sia troppo tardi. Un aggiornamento che ha fatto sicuramente la gioia di tanti fidanzati e fidanzate poco fedeli o di amiche dalla lingua troppo lunga, che hanno così una chance di redenzione (sempre che il destinatario non abbia già letto tutto). Di sicuro una funzione che però non era ancora chiara al protagonista di questa vicenda, finito in grossissimi guai a causa di una clamorosa gaffe che ha reso la sua storia a dir poco tragicomica. Se pensate di essere voi, infatti, gli utenti più sbadati del mondo, forse non vi è ancora mai capitato di scrivere il testo “la coca è pura”, decisamente esplicito e non molto equivocabile, e inviarlo a… un carabiniere! Sì, avete capito bene: proprio una situazione così grottesca è alla base dell’episodio raccontato sulle proprie pagine dall’Huffington Post. (Continua a leggere dopo la foto)



Mai messaggino fu, ovviamente, più sbagliato. E così il protagonista dell’errore degli errori, un ristoratore di 50 anni residente a Gualtieri, comune italiano di circa 6mila abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna, si è trovato così a finire suo malgrado in carcere. Il tutto a causa di una banale quanto fatidica distrazione: tempo fa, confondendo un cliente della sua rubrica con un carabiniere, aveva infatti inviato per errore al militare un messaggio su WhatsApp con scritto “la coca è pura”. Da allora i militari, sospettando che ci fosse del vero in quelle parole, hanno cominciato a investigare sul suo conto scoprendo che, oltre ad essere il gestore di un noto locale, era uno spacciatore della zona. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Alla fine, una volta appurato quello che l’uomo svolgeva effettivamente delle attività illegali, i carabinieri lo hanno bloccato la notte scorsa in un’area di sosta sulla strada Provinciale 63 dove si trovava insieme a un giovane: l’arrestato è risultato in possesso, dopo le perquisizioni sulla sua auto e nella sua abitazione, di oltre 250 grammi di stupefacenti tra cocaina, hascisc e marijuana. Al ristoratore sono stati sequestrati anche 1.645 euro in contanti e due bilancini di precisione, una volta che le manette erano già scattate. Parte della droga era nascosta in una bomboletta spray e in una lattina di bibita riempita in parte di gesso per non alterare il peso originale.

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