“Addio”. Il mondo della moda e l’Italia intera in lutto: se ne è andato all’improvviso un pezzo di storia del nostro paese. Nessuno potrà mai dimenticare il suo talento e la persona squisita che fu. Divi, presidenti, persino i papi volevano solamente lui. Un dolore insopportabile


Lutto nel mondo della moda. È scomparso a 74 anni, nella sua casa milanese, lo stilista Gianni Campagna. Di origini siciliane, era conosciuto in tutto il mondo per il suo talento e per la sua creatività. A dare la notizia della scomparsa dell’uomo, è stata la figlia Virginia che ha ricordato quanto suo padre fosse sempre dedito al lavoro fino al suo ultimo respiro. Se Campagna ha un merito è proprio quello di essere stato uno degli ultimi sarti italiani a esaltare il made in Italy. Le sue creazioni preziosi erano dei veri e propri gioielli e tutte le star li amavano. Non solo le star: Gianni Campagna vestì anche due papi. Nato nel 1943 a Roccalumera, vicino Taormina, da una famiglia di contadini, non ha mai avuto voglia di seguire le orme dei genitori. Gianni era appassionato di sartoria e, nella sua vita, non voleva fare altro che quello. Era incantato dall’eleganza, dal gusto, amava gli abiti dei protagonisti dei film e non ha avuto dubbi: quella sarebbe stata la sua strada. Iniziò quindi sin da piccolo a fare il sarto nel paese siciliano in cui era nato. Poi, nel 1962, fa il salto di qualità. Continua a leggere dopo la foto








Lascia gli studi e va a Milano in cerca di fortuna. La trova. Perché nel capoluogo lombardo la sua vita cambia: inizia a lavorare nella sartoria di Domenico Caraceni e inizia a conoscere gente. Nel 1999, finalmente, realizza il suo sogno più grande: diventare proprietario di uno degli atelier più famosi del centro di Milano. Lì produce abiti fatti a mano che diventeranno il simbolo del Made in Italy. I suoi abiti sono belli, preziosi e regali: tutti li vogliono. Tutti li indossano: da Sharon Stone a Pierce Brosnan, da Wojtyla e Bergoglio. Il mondo della moda è in lutto: con Campagna se ne va uno degli ultimi pezzi della storia della moda italiana. Ma Gianni resterà sempre nel cuore e della mente di chi lo ha amato e di chi ha saputo apprezzare il suo lavoro. Continua a leggere dopo le foto





 

“Amava la vita, il lavoro, la famiglia e metteva la sua energia in ogni cosa che faceva”, lo ha descritto con parole semplici sua figlia. E ha centrato in pieno il concetto. La sua vita non fu tutta rose e fiori: “Andai a lavorare perché mi ero innamorato della ragazza più ricca del paese – aveva raccontato con ironia ma poi aveva raccontato la verità, quella vera – Mio padre morì che avevo tre anni ed ero il quinto di cinque figli, dovetti cominciare a lavorare presto”. Quando andò da Caraceni, gli disse: “Deve prendermi” gli disse. E così fu. Poi divenne storia. Tra i suoi clienti: Onassis, Sophia Loren, Gianni Agnelli, Enrico Cuccia, Gary Cooper, il principe Ranieri. I funerali si terranno martedì 14 novembre alle 14.45, presso la chiesa si San Francesco di Paola, in via Manzoni a Milano.

Lutto nella fiction italiana. È stato il fratello ad annunciarlo alla stampa: “Ha combattuto contro il cancro con coraggio”. Fascino incontestabile, occhi che bucavano la tv: addio all’amato attore del piccolo schermo

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