“Voleva fare sesso con me in cambio di una recensione del mio libro”. Dichiarazione choc dello scrittore. Oggi è diventato famoso, all’epoca era ancora agli inizi. Appena 27enne. La giornalista di grido, di anni ne aveva 60. “Mi ha detto siediti vicino a me…”. Invito che lasciava poco spazio alla fantasia. Quello che è successo poi è stato davvero inaspettato


 

“Voleva fare sesso con me in cambio di una recensione per il mio libro”. Avance sessuali, arriva l’ennesima dichiarazione choc. Stavolta non è una donna a riportare a galla l’episodio, ma un uomo. Mattia Signorini, scrittore, sull’onda del caso Weinstein e non solo, ha deciso di raccontare direttamente dal suo profilo Facebook quello che gli è accaduto anni fa. Quando un normale incontro con una giornalista avrebbe potuto trasformarsi in qualcosa di piuttosto imbarazzante. “Mi ha detto siediti qui, vicino a me e ha iniziato a parlarmi facendosi vicina – ricorda lo scrittore – e facendo sentire me molto importante. Voleva conoscere la trama del mio romanzo, sapere cosa facevo nel resto della mia vita”. Fino a un certo punto Signorini non ha sospettato nulla. Poi qualcosa deve essere scattato. E ha visto quella donna che aveva di fronte e così vicina, sotto una luce diversa. Nonostante il tempo trascorso, ha deciso di non rivelare il nome di lei che l’avrebbe invitato in albergo avanzandole proposte: “In cambio di una recensione”. Tutto è successo pochi giorni dall’uscita del suo romanzo. (Continua a leggere dopo la foto) 







“La mia agente – ricorda lo scrittore – mi ha portato a una festa in un grande appartamento milanese, una sorta di Grande Bellezza in salsa nordica. Voleva far conoscere un po’ di mondo a un ragazzo che veniva dalla provincia ed era a digiuno di tutto e di tutti. Era il settembre del 2007”. Se lo ricorda ancora l’autore, oggi 37enne. “Distesa sul divano centrale, c’era una giornalista tuttora molto conosciuta, che aveva da poco passato la sessantina. La leggevo e la stimavo, per la sua eleganza e le sue parole. Avrei voluto solo avere l’occasione di parlare con lei. E magari di farle avere il mio romanzo. Se le fosse piaciuto, un suo articolo avrebbe davvero fatto la differenza”. Non passa molto tempo e la donna gli si avvicina. (Continua a leggere dopo le foto)





 

“Mi ha dato un bacio sulla guancia. Non era un bacio affettuoso, né un saluto distaccato. Mi ha sussurrato all’orecchio, ti aspetto a casa mia, così parliamo del tuo libro. Ho chiesto alla mia agente e lei mi ha allungato un biglietto da visita”. La risposta è stata inequivocabile. “Mi ha spiegato che voleva che io andassi da lei. Mi avrebbe fatto una pagina intera, ma mi ha detto che questa recensione avrebbe avuto un prezzo. Mi ricordo molto bene d’avere risposto che dovrebbero recensire un libro per il libro, non per andare a letto con l’autore. La mia agente ha sorriso. Da quella giornalista non sono mai andato e non è mai uscita nessuna recensione sulla testata per cui scriveva”.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it