Ma è possibile che in Italia un bambino di 8 anni sia costretto a lavorare? L’incredibile sfruttamento minorile prontamente scovato e bloccato dalle forze dell’ordine. Ecco dove è successo e chi era il suo aguzzino


 

E’ possibile far lavorare un bambino di 8 anni? Evidentemente sì per il proprietario di questo opificio di Olgiate Olona (Varese), dove un bimbo, invece di giocare con gli amici al campo sportivo, tagliava la pelle da cucire: si tratta di un laboratorio conto terzi, di proprietà di un uomo di origine cinese, in cui si confezionavano articoli di pelletteria per note griffe della moda.

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Sembra incredibile, ma quando la guardia di finanza di Varese è entrata nella ditta, per un controllo sulle condizione di lavoro, ha trovato oltre al piccolo anche altri due minorenni, di 14 e 17 anni: uno stava assemblando delle borchie in un abito di pelle, mentre la diciassettenne stava cucendo dei vestiti. I tre ragazzini sono tutti figli di dipendenti già impiegati in una ditta controllata. La guardia di finanza ha denunciato il titolare per sfruttamento della manodopera minorile mentre gli atti sono stati trasmessi all’ispettorato del lavoro per le sanzioni pecuniarie e amministrative. 

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