Assicurazione auto, finalmente la svolta. Addio salassi: 100 euro all’anno per l’Rca, senza fare nulla di illecito. Ecco come risparmiare così tanto


 

Le tasse sono inesorabili e puntuali. Tra le tante che ogni anno bisogna pagare c’è anche l’assicurazione della macchina che, soprattutto nelle città dove il rischi di sinistri è più alto, arrivano a costi pazzeschi. Come accade spesso c’è sempre chi cerca delle alternative per non pagarle o comunque per pagarne di meno. Spendere 120 euro all’anno di assicurazione sull’auto si può e (udite udite) non è né un sogno né una truffa, se si possiede una targa straniera. Chi ne possiede una viene dipinto come evasore o furbo, ma non è così. C’è una legge, che forse fa un po’ acqua, che permette di fare le cose in modo legale, semplicemente per risparmiare. Secondo il Codice della Strada chi ha un’auto con targa straniera e la utilizza solo nel nostro Paese può farlo per un anno al massimo. Poi deve reimmatricolarla e pagare quindi tasse, bollo e assicurazione italiana, che, ricordiamo, è tra le più care d’Europa. Una riforma del Codice è allo studio e il governo vorrebbe vietare a chiunque sia residente in Italia da più di 60 giorni, di circolare con veicoli immatricolati all’estero. (continua dopo la foto)








In paesi come la Bulgaria o la Romania i costi di assicurazione della macchina sono decisamente più contenuti. Assicurare il proprio veicolo può costare dagli 80 ai 190 euro per un anno intero in base alla cilindrata dell’auto. I bolli si calcolano poi in base al motore e all’anno di immatricolazione, meno di 100 euro all’anno per una vettura media, inoltre se alla guida c’è un neo patentato il premio di assicurazione non cambia, non si perdono classi di merito e si può risparmiare il costo del passaggio di proprietà. Per chi invece non vuole andare molto lontano c’è anche la Germania dove sembrano esserci dei prezzi più concorrenziali rispetto all’Italia e inoltre non è previsto il super bollo per le cilindrate maggiori. (continua dopo le foto)





 


La domanda che sorge spontanea è: cosa succede se fai un incidente? La procedura è più semplice di quanto si possa pensare. Tutto passa nelle mani dell’Uci, Ufficio nazionale di assicurazione per l’Italia: interviene in caso di incidenti in territorio italiano provocati da veicoli immatricolati all’estero. “L’anno scorso – ha detto Stefano Re, responsabile dell’ufficio sinistri al quotidiano Libero – abbiamo gestito 150mila casi. Diecimila di queste vetture avevano targa rumena; al secondo posto ci sono le targhe tedesche e il 10% dei sinistri coinvolge targhe bulgare”. Uci si occupa di fare il collegamento con l’assicurazione all’estero, i danni vengono risarciti secondo i criteri italiani. “I massimali in Europa sono uguali per tutti – assicura Re -. Se può capitare ci sia un’auto non coperta al momento del sinistro dall’assicurazione, c’è una garanzia di secondo livello”. Tutto poi si risolve in modo semplice e le tempistiche previste dalla legge sono di tre mesi.

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