“Ogni giorno succede a 15 bambini. In Italia. E ci voltiamo dall’altra parte”. Abusi ai minori, ancora numeri insopportabili


Ci sono statistiche che a leggerle solo attraverso i numeri se ne perde il senso e si rischia di tralasciarne l’impatto devastante che hanno, o quanto meno dovrebbero avere, sulla società. Ci sono numeri che non possono rimanere solo caratteri impressi su sfondo bianco, ma che dovrebbero prendere forma in qualcosa di più, in presa di coscienza. La voglia di cambiare – ma davvero e non solo il tempo che basta a essere eroi da tastiera o da prima pagina – dovrebbe essere il primo impulso di fronte a dossier come quello elaborato dalla Campagna Indifesa di Terre des Hommes, presentato oggi. Era presente anche il Presidente del Senato, Pietro Grasso, mentre via via venivano snocciolati i dati riguardanti l’indagine sugli abusi sessuali su minori in Italia e, più in generale, nei Paesi in via di sviluppo. Siamo il Paese delle campagne di sensibilizzazione, degli appelli mediatici e dei salotti televisivi. Abbiamo un passato di lotte per il benessere sociale e per l’inalienabilità dei diritti umani, compreso quello dei minori a essere bambini e non materia da sfruttare. Eppure non basta se quasi mille giovanissimi ogni anno sono vittime di abusi sessuali. (Continua dopo la foto)









Se poi ci si sofferma a esaminare il solo 2016, i minori “violentati” sono addirittura 5.383. Per essere più chiari, si tratta di una media di 15 bambini violentati ogni giorno. Volendo continuare in questo raccapricciante gioco di scatole cinesi, in 6 casi su 10 si tratta di bambine. Rispetto al 2015, l’anno scorso si è aggiudicato un 6% in più e, con un occhio sulle rassegne stampa delle settimane passate, non è difficile immaginarsi quale possa essere il trend del 2017. L’allarme sul fenomeno, come si diceva, viene dagli ultimi dati Interforze del 2016 elaborati nel Dossier della Campagna Indifesa di Terre des Hommes. Secondo lo studio, durante l’anno preso in esame, il 58% delle vittime di violenza su minori sono bambine, dato che cresce esponenzialmente se si analizzano le fattispecie specifiche di violenza. (Continua dopo le foto)








Sempre le giovanissime donne, infatti, sono l’83% delle vittime di violenze sessuali aggravate; l’82% dei minori entrati nel giro della produzione di materiale pornografico; il 78% delle vittime di corruzione di minorenne, ossia bambine con meno di 14 anni forzate ad assistere ad atti sessuali. Degli omicidi volontari, poi, il 62% era una bambina o un’adolescente. Le stringhe di numeri non finiscono qui. Com’è facilmente immaginabile, quando l’indagine allarga sui Paesi in via di sviluppo è difficile non perdersi nel dedalo di percentuali. Brevemente, sono circa 15 milioni le cosiddette ‘baby spose’ ogni anno, fenomeno che ingenera quello delle gravidanze tra ragazze adolescenti (circa 21 milioni solo nel 2016). (Continua dopo la foto)

 

Il dossier della Campagna Indifesa conferma, dunque, che gli appelli e la sensibilizzazione non bastano. Il presidente di Terre des Hommes, Raffaele K. Salinari, ha commentato la presentazione odierna sottolineando la centralità del ruolo del governo nella lotta al fenomeno, ricordando però quanto sia indispensabile l’educazione come prima forma di difesa. “Diventa sempre più importante – ha specificato Salinari – costituire alleanze ampie, che includano attori fra loro differenti, capaci di intervenire a tutti i livelli coinvolgendo non solo i governi, le organizzazioni già impegnate in prima linea su questi temi, i professionisti, ma anche i ragazzi e le ragazze stesse”.

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