“Fai schifo. Ti ammazzo”. Un cartello attaccato sul portone d’ingresso e una busta trasparente che contiene ‘l’oggetto del reato’. “L’hanno lanciato dalla finestra”, tuonano i condomini fuori di senno per il terribile gesto del vicino di casa: la notizia, ovvio, rimbalza in rete in un lampo. Cosa c’era lì dentro (disgusto puro)


 

Getta i preservativi usati dalla finestra e il condominio lo ‘massacra’. Il fatto è accaduto a Viterbo e la notizia è stata riportata da Il Messaggero. “A Viterbo i preservativi piovono dal cielo. – scrive Andrea Arena – E qualcuno, giustamente, si arrabbia. Succede al Murialdo, popoloso quartiere alle pendici dei monti Cimini. Qui, in un grande condominio c’è qualche inquilino che ha il vizio di buttare i profilattici della finestra: usati, ça va sans dire. Degrado massimo, igiene calpestata”. I condomini non hanno preso bene il vizietto dell’uomo che, molto spesso, getta i condom utilizzati dalla finestra facendoli finire nel giardino condominiale. E così è servito un cartello con tanto di lettere maiuscole e sottolineate per impartire la lezione. ”Siete pregati di non buttare i preservativi dalla finestra”, si legge sul cartello che uno dei condomini ha affisso all’interno del palazzo. Non solo, il coraggioso ha raccolto i condom e li ha messi in una busta trasparente. ”Sotto, però, – si legge ancora nell’articolo pubblicato dalla redazione viterbese del quotidiano romano – qualcun altro ha aggiunto insulti e minacce”. (Continua a leggere dopo la foto)







”Nelle prossime notti si saprà se la richiesta, rafforzata dalle minacce, verrà ascoltata”. Un simile fatto è accaduto nel 2015 a Salerno, dove una donna era balzata alle cronache perché lasciava le tracce di sesso (ovvero i preservativi) delle sue notti di fuoco sulla pubblica strada. Tutto aveva avuto inizio dall’avviso che era apparso in via Settimio Mobilio: ”Questo invito – era lo scritto affisso – è rivolto alla focosa condomina del palazzo che dopo aver consumato notti sfrenate di sesso lancia dal balcone preservativi pieni, salviettine imbevute… e cicche di sigarette”. (Continua a leggere dopo le foto)





 

Una volta individuato il destinatario del messaggio era partita la minaccia: ”Abbiamo installato dal palazzo di fronte – continuava l’avviso – una videocamera che vi ha identificato… per ora ci limitiamo ad avvisarvi !!! Al prossimo preservativo che ritroveremo sul marciapiede che insiste sulla via Settimio Mobilio vengo personalmente sopra!!!”. Il manifesto aveva scatenato, com’era ovvio, curiosità e ilarità tra i residenti. E c’era anche chi aveva aperto la caccia all’identificazione della ‘stakanovista’ del sesso.

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