Dopo la seconda aggressione in due settimane ai danni di una tredicenne adesso la città ha paura. Il modo è sempre lo stesso: aspetta sotto casa per poi passare furiosamente all’azione


 

Paura a Milano. Adesso è psicosi per la possibile presenza di uno stupratore seriale. A due settimane di distanza dalle molestie sue una 14enne, ieri un altro caso a meno di quattro chilometri di distanza. Un mese nero per la città. Una lunga scia di violenze contro le donne iniziata lo scorso agosto, quando vittima fu una donna di 81 anni, e continuata nei giorni scorsi con una turista canadese da parte di un finto tassista abusivo, dalle parti di Crescenzago.
A quanto riporta il Corriere della Sera, la ragazza rincasava da scuola poco dopo le 14 di ieri in un grande condominio in zona De Angeli, appena sale su ma sul pianerottolo incrocia una faccia sconosciuta. L’ombra la afferra, la trascina giù per le scale, le impedisce di urlare e nei sotterranei del palazzo la costringe a un rapporto sessuale, prima di minacciarla e andare via. Sconvolta, la ragazzina torna su in casa, racconta tutto e subito, in un attimo parte la chiamata al 112, gli agenti della prima volante ne raccolgono il primo, sfocato, racconto. Poi c’è la visita al Soccorso Violenze Sessuali della clinica Mangiagalli. (Continua dopo la foto)







E la dolorosa trafila di ogni donna vittima, i segni sull’adolescenza violata, i colloqui protetti con le psicologhe.
L’indagine passa immediatamente agli specialisti della quarta sezione della Squadra mobile, quella che si occupa dei casi di violenza sessuale e su minori, guidata dal dirigente Lorenzo Bucossi. Che sulla scrivania ha già i casi dell’anziana del parco Nord e, soprattutto, della bimba cinese di 6 anni che, l’11 settembre scorso, venne trascinata da uno sconosciuto all’interno del cortile di un palazzo della Chinatown milanese. L’omone provò ad abusarne in un angolo del palazzo ma le grida della piccola richiamarono l’attenzione dei condomini e l’aggressore, poco meno di un minuto dagli spintoni attraverso il portone, scappò da dove era arrivato. (Continua dopo le foto)





 


Al momento, nessuna pista viene esclusa nel riserbo più sacro degli investigatori da cui non filtra più di un laconico “stiamo lavorando”, non permette né di confermare né di scartare la pista dello stupratore seriale di bambine, un mostro che colpisce di pomeriggio, aggancia le vittime per strada, le segue dentro un palazzo e ne abusa.
Lavoro delicato, che ripartirà da un’audizione protetta della vittima, cui si somma quello cominciato ieri pomeriggio con un lungo sopralluogo dei poliziotti della Scientifica alla ricerca di ogni traccia biologica utile dell’aggressore.

Choc a Roma per un altro caso di stupro, nella centralissima Villa Borghese. “Ecco in che condizioni era”, spiega un tassista che l’ha trovata per caso

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