”Donne, per non essere violentate dovete fare così”. Escalation di stupri in Italia, la ‘ricetta’ choc del parlamentare. Il ‘consiglio’ del politico innesca la polemica. Sconcertante, davvero


 

“Qui tutti vogliono fare tutto. Io non sono un maschilista, ma il corpo della donna è oggetto e fonte di desiderio da parte dell’uomo. È un istinto, sarà primordiale, sarà ancestrale, quello che volete. Molte volte servirebbe un minimo di cautela”. Vincenzo D’Anna affida ai microfoni di Radio Cusano Campus la sua ricetta contro gli stupri. “Le donne lo devono pensare che c’è gente in giro che può fargli del male. Le donne hanno un appeal che è diverso dagli uomini, potrei parlare degli ormoni, dell’aggressività. Certe volte un tipo di abbigliamento, un tipo di contesto, fa pensare a dei soggetti che siano una manifestazione di disponibilità da parte della donna”, sono ancora le parole del senatore (Ala) che passa quindi al consiglio-reprimenda: “Serve un poco di buonsenso, un poco di cautela, alle donne non farebbe male. Non è una manifestazione di inferiorità. Io alle tre di mattina sconsiglierei mia figlia di camminare in una periferia da sola, peggio ancora se è vestita in maniera disinvolta”. L’illuminato onorevole del parlamento italiano si cimenta dunque in una sorta di guida rivolta alle donne per non farsi violentare. (Continua a leggere dopo la foto)








“Non giustifico gli stupratori – ha argomentato il senatore -, gli darei 30 anni di carcere, ma serve attenzione e cautela da parte delle donne. Se cammina un uomo solo alle tre di notte non gli succede niente, se cammina una bella ragazza, magari vestita in modo provocante, e si trova in determinati ambienti, si espone. Qui tutti vogliono fare tutto. Io non sono un maschilista, ma il corpo della donna è oggetto e fonte di desiderio da parte dell’uomo. È un istinto, sarà primordiale, sarà ancestrale, quello che volete. Molte volte servirebbe un minimo di cautela”.(Continua a leggere dopo la foto)





 

“Le donne – ha aggiunto poi D’Anna – lo devono pensare che c’è gente in giro che può fargli del male. Le donne hanno un appeal che è diverso dagli uomini, potrei parlare degli ormoni, dell’aggressività. Certe volte un tipo di abbigliamento, un tipo di contesto, fa pensare a dei soggetti che siano una manifestazione di disponibilità da parte della donna. Serve un poco di buonsenso, un poco di cautela, alle donne non farebbe male. Non è una manifestazione di inferiorità. Io alle tre di mattina sconsiglierei a mia figlia di camminare in una periferia da sola, peggio ancora se è vestita in maniera disinvolta”.

13 anni appena, venduta come sposa dal padre per 15mila euro a uno sconosciuto. Firenze choc: sembra la trama di un film e invece non è che la cruda, vergognosa verità. Una vita di segregazione e annullamento della volontà, fino all’arresto del suo aguzzino: il padre

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