L’ultimo giorno di vacanza prima del ritorno a scuola. La moto sulla quale era a bordo si schianta contro un’auto. Per lui, 13 anni appena, non c’è stato niente da fare


 

Terribile incidente ieri a Massafra in provincia di Taranto. Un 12enne a bordo di una moto Honda di grossa cilindrata guidata da un amico di famiglia, ha perso la vita a seguito di uno scontro con una auto. Ancora da accertare le cause del sinistro. Inutili i soccorsi per il bambino, morto praticamente sul colpo, mentre l’uomo alla guida del veicolo, 45 anni, è stato trasportato in ospedale in codice rosso. Illeso il conducente dell’Alfa Romeo 164, per lui solo un grosso spavento. Immediatamente le voce si è diffusa per il paese. Scena di disperazione in strada e fuori la camera ardente dell’ospedale dove la salma del bambino è stata ricomposta. Non è ancora chiaro se sul corpo del piccolo verrà effettuata l’autopsia. Intanto i carabinieri del locale nucleo operativo sono al lavoro per ricostruire la dinamica. Non è stata comunicata ancora la data dei funerali. Probabilmente mercoledì. Collocata ai piedi della Murgia, Massafra rientra nel Parco naturale regionale Terra delle Gravine ed ospita anche l’oasi WWF del Monte Sant’Elia e, sulla costa, la Riserva naturale Stornara. (Continua dopo la foto)



Famosa per il suo Carnevale, la città è incastonata tra gli insediamenti della civiltà rupestre prima neolitica e poi bizantina, che le hanno meritato il soprannome di “Tebaide d’Italia Il Comune di Massafra è inserito anche nell’Area ad elevato rischio di crisi ambientale del territorio di Taranto, su deliberazione del Consiglio dei ministri del 30 novembre 1990, a causa della vicinanza al Sito di Interesse Nazionale di Taranto. Nel territorio comunale, in particolare, insistono una discarica e un inceneritore. Nel 2009, in seguito a prelievi effettuati dall’ARPA Puglia, è stato riscontrato un valore di 18,68 ng I-TE/kg di diossina in un terreno distante circa 3 km dall’inceneritore cittadino e 10 km da Ilva Taranto. (Continua dopo le foto)



 


Mentre in un altro terreno massafrese, nei pressi della Masseria Accetta Grande, più distante dall’impianto di incenerimento e più vicino al centro siderurgico ionico, le analisi hanno rilevato un valore di 4 ng I-TE/Kg[34]. In seguito a questi risultati, il Presidente della Regione Puglia ha emesso un’ordinanza di divieto del pascolo nelle aree incolte entro 20 km dalla zona industriale di Taranto nel febbraio 2010. Nel 2014 è stato rilevato un livello di 11,72 picogrammi per grammo di grasso, il doppio oltre la norma, di diossina nel latte di 64 bovini di un allevamento nella contrada Orofino, a 2 km dall’inceneritore e 10 km da Ilva[36], animali poi abbattuti su ordinanza dell’Asl di Taranto nel gennaio 2015. L’impianto, ora sottoposto a monitoraggio in continuo, insiste sul territorio del Parco naturale regionale Terra delle Gravine.

Lo schianto a mezzanotte e un tremendo boato su quella strada maledetta. L’auto di Giulia si accartoccia e diventa una trappola mortale: giovane, bella e con un’intera vita davanti. La città è in lutto e tutti si stringono intorno alla sua famiglia: ‘’A 21 anni… non è giusto’’