Lo schianto a mezzanotte e un tremendo boato su quella strada maledetta. L’auto di Giulia si accartoccia e diventa una trappola mortale: giovane, bella e con un’intera vita davanti. La città è in lutto e tutti si stringono intorno alla sua famiglia: ‘’A 21 anni… non è giusto’’


 

Gravissimo incidente nella notte tra lunedì e martedì tra una Smart e una Fiat Punto in via Canducci a Nettuno. Nel tremendo impatto Giulia Fiorilli, 21 anni, è deceduta, mentre la sua amica Ginevra Ambrosino, anche lei 21enne, è gravissima. Lo scontro è avvenuto intorno a mezzanotte e il forte boato ha svegliato i residenti della zona. I due giovani che si trovavano sulla Fiat Punto sono usciti praticamente illesi dallo scontro violentissimo, mentre le due ragazze hanno subito delle conseguenze gravissime. Una è stata sbalzata dall’auto, l’altra è rimasta intrappolata nelle lamiere. Le due, gravissime sono state subito soccorse. Giulia Fiorilli non ce l’ha fatta. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori il suo cuore ha smesso di battere a causa delle ferite riportate. L’altra ragazza coinvolta nell’incidente, Ginevra Ambrosino, anche lei ventuno anni, è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. Le è stata asportata la milza ed è ricoverata in Rianimazione nell’ospedale di Anzio. Le sue condizioni sono gravi e la prognosi è riservata. (Continua a leggere dopo la foto)







Intanto iniziano a emergere alcune indiscrezioni sulla dinamica: sembrerebbe – ma tutto è ancora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Anzio – che le due ragazze viaggiassero su via Canducci verso il Poligono quando una Fiat Bravo – con a bordo due ragazzi – è sopraggiunta da via dell’Olmo, non rispettando la precedenza. Un impatto violentissimo, che ha scaraventato le due auto in via Beato Padre Pio e una delle due ragazze al di fuori dell’abitacolo. La dinamica dello scontro sembra chiara, a stabilire dinamica e responsabilità saranno i militari dell’Arma. Ora bisognerà accertare le condizioni psico fisiche dei due giovani alla guida della Fiat Bravo. Il guidatore dovrà rispondere del reato di omicidio stradale. (Continua a leggere dopo le foto)








 

Solo due giorni fa un altro giovane è morto sulle strade italiane. Gabriele Nesossi, 25 anni, era in sella alla sua Vespa, quando per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia stradale di Mese, si è verificato lo schianto mortale. Il giovane è rimasto a terra privo di conoscenza e i medici del 118 hanno provato a lungo a rianimarlo sul posto. Il giovane era di Prata Camportaccio, comune della Valchiavenna, in provincia di Sondrio. Trasportato in ospedale a Chiavenna, il 25enne, residente a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente, è spirato poco dopo nonostante i disperati tentativi di salvargli la vita. Troppo gravi le ferite riportate nello scontro. Sotto choc, ma illeso, l’uomo alla guida dell’utilitaria.

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