“Ho provato anche a parlargli, ma non ho avuto scampo”. Stuprata a 81 anni in pieno giorno a Milano. L’anziana, ancora traumatizzata dopo quella passeggiata che si è poi trasformata in un incubo, rompe il silenzio


 

Fine agosto, mercoledì mattina. Pieno giorno. Una pensionata italiana che ha da poco spento 81 candeline fa la consueta passeggiata. Da sola, come sempre, al Parco Nord, nella periferia settentrionale di Milano. A un certo punto, mentre la donna stava camminando, è stata avvicinata da un uomo che l’ha poi trascinata in un luogo isolato per violentarla e poi far perdere le tracce di sé. La notizia, ovviamente, è rimbalzata su tutti i quotidiani e gli investigatori sono al lavoro per ricostruire nei minimi dettagli quanto accaduto per dare un nome e un volto all’assalitore dell’anziana che, comprensibilmente, è ancora sotto choc. Anche perché, riferiscono i medici dell’ospedale Mangiagalli dove la vittima è stata assistita subito dopo lo stupro, l’aggressione è stata brutale. La donna, tuttavia, che nel frattempo è stata dimessa, sta reagendo con una forza incredibile. L’inchiesta, come detto, prosegue. È coordinata dai pm Cristiana Roveda e Gianluca Prisco. Gli elementi non sono molti, anche perché la violenza è avvenuta nel parco e in quelle zone verdi a Nord della città la copertura delle telecamere è piuttosto scarsa. La pensionata avrebbe però dato ai poliziotti alcuni elementi utili alle indagini. (Continua dopo la foto)



Stando alla testimonianza fornita agli inquirenti dall’81enne, che come tutte le mattine si era recata al parco per una passeggiata, è stata avvicinata improvvisamente da un uomo che aveva però un fare gentile. “Credo fosse straniero, ma parlava un italiano corretto”, ha detto agli investigatori, sottolineando che era vestito di “nero, o comunque di scuro, di età apparente intorno ai 30 anni, forse qualcosa di più”, riporta il Corriere della Sera. Dopo pochi secondi da quell’incontro, però, il volto dell’assalitore è cambiato e lei ha capito che stava per succedere qualcosa. Prima dell’aggressione la donna, in preda al terrore, ha provato a parlare con l’uomo. Gli ha rivelato la sua età proprio nel tentativo di farlo desistere. “Ma ti rendi conto? Come fai a dire ‘ti voglio’, sono una donna anziana, ho ottant’anni. Ti prego”, scrive sempre il Corriere. (Continua dopo le foto)



 

La pensionata, che era uscita di casa solo per una passeggiata, non aveva denaro con sé ma avrebbe provato comunque a offrirgli dei soldi: “Ti posso dare tutto quello che ho in tasca, ma lasciami andare”. A quel punto l’uomo ha tirato fuori un coltello: “Me lo ha puntato alla gola – ha raccontato la vittima agli inquirenti – e non ho più potuto far niente. Non avevo scampo. Mi ha costretta a seguirlo”. È stata strattonata in un punto isolato del parco, poi gettata a terra dietro un cespuglio in modo che nessuno potesse sentire o vedere nulla, quindi si è consumata la violenza. Dopodiché l’uomo è scappato lasciando l’anziana in stato di choc e con lividi lungo tutto il corpo. Dopo l’agguato, però, si legge sempre sul Corriere, sarebbe riuscita a farsi forza, a muoversi e ad allertare lei stessa i soccorsi, arrivati dopo che la vittima si era già rivestita e cominciato a vagare verso casa. Il personale sanitario, sulle prime, non ha capito cosa fosse accaduto. Un malore, un incidente. Queste le prime ipotesi. Ma analisi ed esami più specifici in ospedale hanno poi confermato la violenza sessuale. Ora, mentre la donna spera di dimenticare tutto più in fretta possibile, gli investigatori continuano a indagare.