Ragazzo morto in discoteca, “quelle urla strazianti quando è finita la musica”. E si cerca una bottiglietta misteriosa…


 

Resta il mistero. Ed il dolore per quella morte di cui non si capisce ancora la ragione. Un dolore che non va via, raccontato dal pianto a dirotto della fidanzata di Lorenzo Toma, quando ha scoperto che non c’era più. Sono passati meno di due giorni dalla tragedia di Santa Cesarea Terme e continuano a mancare i tasselli. Gli investigatori sono al lavoro notte e giorno alla ricerca della “bottiglietta” dalla quale Lorenzo avrebbe bevuto prima del malore fatale.

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Nelle ore scorse ogni pista è stata passata al vaglio degli inquirenti. Ascoltati avventori e barmen che non riescono a darsi una spiegazione di come quella bottiglietta sia riuscita a passare. Rispedite al mittente le accuse di mancato controllo, con due pusher segnalati e fatti arrestare nelle ore immediatamente precedenti al tragedia sulla quale potrà fare chiarezza solo l’autopsia. Per ora il referto del medico legale parla di “arresto cardiocircolatorio”, le cause del quale però sono ancora tutte da individuare. Nel frattempo gli amici di Lorenzo hanno dedicato una pagina Facebook al ragazzo scomparso. In poche ore è stata intasata da migliaia di messaggi. Rituale di passaggio che non riporterà indietro Lorenzo n’è cancellerà quell’urlo che alle 7 di mattina ha squarciato una notte di festa finita nel dramma.

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