“Hanno picchiato il mio amico e mi hanno trascinato in spiaggia…”. Parla la ragazza violentata da quattro uomini, quattro animali, in spiaggia a Rimini. Orrore senza fine. E l’angoscia del compagno


 

“Hanno picchiato il mio amico e mi hanno portato in riva al mare per…”. Ragazza stuprata da quattro uomini in spiaggia a Rimini. Tremendo il racconto della giovane agli inquirenti. Le parole le escono con difficoltà. Non riesce. Orribile la violenza subita, mentre il suo compagno veniva malmenato. Il Corriere riporta le sue dichiarazioni. “Prima volevano attaccare bottone, poi siamo andati sulla sabbia, hanno picchiato il mio amico e mi hanno portato in riva al mare”. La giovane, 27 anni, polacca, non è riuscita subito a parlare della violenza che ha subìto. Mentre lui ha capito troppo tardi le intenzioni dei quattro balordi. “Cercavo di capire cosa volessero quei ragazzi – ha detto il giovane – quando l’ho capito è stato troppo tardi, mi hanno colpito con una bottiglia”. Quattro animali. Tutti e due, nonostante lo choc, hanno provato a descrivere gli aggressori. “Dalla pelle olivastra”. Chi li ha conosciuti durante la permanenza, nell’albergo dove alloggiavano, parla di due ragazzi silenziosi ed educati. “Del resto era difficile parlare con loro che non conoscono l’italiano. Sono quasi tutti universitari. Da noi ce n’erano una quindicina”. (Continua a leggere dopo la foto)



La proprietaria della struttura adesso è preoccupata per le ripercussioni che potrebbero esserci alla sua attività “Erano le 4 del mattino – continua il racconto al Corriere – quand’è successa la violenza, ma molti sono rientrati anche alle 5. Se questi girano di notte cosa possiamo farci noi?”. Al bagno dove è successo tutto, c’è un cartello. L’accesso è vietato dall’una di notte e fino alle cinque. Ma è aperto. E poi, va tenuto conto del fatto che diversi stranieri non conoscono il regolamento. Vanno sulla sabbia. Ma la spiaggia di notte è buia. E brutti incontri sono sempre possibili. Solo lo scorso 10 agosto, una coppietta è stata sorpresa mentre stava amoreggiando sotto le stelle. Una scena romantica. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Ma il romanticismo si è presto dileguato. Due sedicenti vigilantes si sono avvicinati a loro. “Gli hanno detto, fermi lì – racconta un gestore – non si può, questa è una multa”. Si sono fatti pagare, ma erano dei truffatori. Individuati e indagati. Ma gli è andata bene. Le telecamere sulle spiagge non mancano. Non riescono, però, a coprire le zone in ombra. “Lo stupro è avvenuto in una zona buia e da questa si vede poco”. Un gestore ne indica una. Ce n’è anche un’altra. “Ma si vedono ombre in movimento, non si distinguono i volti”. Il giorno dopo, la gente è in spiaggia. Nello stesso punto dove la ragazza è stata violentata. Ma molti non sanno nemmeno cosa sia successo.