”È morto così, sotto gli occhi terrorizzati nei nostri bambini”. Dalla felicità della vacanza con la famiglia al dolore in pochi secondi. L’agghiacciante racconto di Martina, la moglie di Bruno, il 35enne italiano rimasto vittima nell’attentato a Barcellona: davanti a lei, ad Alessandro e alla piccola Aria, una scena straziante


 

“La notizia ci è giunta all’improvviso ieri sera nel clima spensierato della settimana di ferragosto. Il collega e amico Bruno Gulotta è stato travolto e ucciso da un infame terrorista nel cuore di Barcellona”. È quanto scrive il country manager di ‘Tom’s Hardware’ per l’Italia, Roberto Buonanno, sul sito della società dove lavorava il giovane italiano, responsabile marketing e vendite della compagnia specializzata in tecnologia. Una compagna, Martina, con la quale era in vacanza in Spagna, un figlio, il piccolo Alessandro, “che si prepara a iniziare le scuole elementari” e un’altra figlia, si legge, la piccola Aria, “che non ha negli occhi la scena tremenda ma che non conoscerà mai il suo papà”. Una persona piena di gentilezza e professionalità, con “una fame insaziabile di conoscenza” e “vero smanettone” che “aveva deciso dedicarsi a tempo pieno al marketing e alle vendite, di cui era diventato responsabile”. E ancora, lettore insaziabile e avido ricercatore della perfezione. Il ricordo di Buonanno è commosso, ricordando come Bruno fosse “lì in ferie, insieme con la sua compagna e con i due figli. Aveva postato su Facebook le tappe del suo percorso e tutto sembrava procedere come uno si aspetterebbe da un viaggio di vacanza. Una foto da Cannes, una dalle Ramblas di Barcellona. E poi quello che nessuno si aspetta: la morte di un giovane uomo, padre e compagno di vita della madre dei suoi figli” si legge sul sito. (Continua a leggere dopo la foto)



È agghiacciante il racconto che la compagna di Bruno Gulotta ha fatto ai colleghi sulla morte dell’uomo. Martina, si è messa ieri in contatto con Tom’s Hardware Italia, la ditta di Milano dove Gulotta lavorava, e con gli amici ha sfogato il suo dolore per la fine del suo compagno. La famiglia stava infatti camminando sulla Rambla. Lei portava in braccio la figlia Aria, 7 mesi, in un marsupio agganciato al busto. Bruno la precedeva tenendo per mano l’altro figlio. Alessandro, 5 anni, che fra poche settimane inizierà la prima elementare. La serena passeggiata familiare si è trasformata ben presto in incubo. Bruno Gulotta sarebbe stato infatti uno dei primi ad essere travolto dal furgone guidato dal terrorista. E la compagna avrebbe fatto solo in tempo a tirar via il bambino che il padre teneva per mano, trascinandolo lontano dalla traiettoria del mezzo. Gulotta è rimasto a terra sanguinante, le gambe spezzate e scomposte ed è morto così, morto sotto gli occhi dei bambini. (Continua a leggere dopo la foto)



 

LE PRIME NOTIZIE – “Abbiamo passato la sera e la notte cercando di mantenerci lucidi, a comunicare ai colleghi e ai conoscenti più stretti la notizia e tutti mi chiedevano se fosse uno scherzo macabro o la realtà. E poi – prosegue Buonanno – abbiamo iniziato a leggere le pubblicazioni dei giornali online che fanno a gara a raccogliere quante più notizie, foto o video di questo giovane italiano morto in un attentato terroristico a Barcellona”.

LA COMPAGNA E I FIGLI – “È una tragedia che ci colpisce sotto tanti aspetti, uno più drammatico dell’altro. Ci immedesimiamo nella compagna Martina, che con la forza di una giovane mamma si troverà davanti prove che nessuno dovrebbe mai sostenere. Ci mettiamo nei panni del piccolo Alessandro, che si prepara a iniziare le scuole elementari con la consapevolezza che la vita sua e della famiglia non sarà più la stessa. E poi pensiamo alla piccola Aria, che non ha negli occhi la scena tremenda ma che non conoscerà mai il suo papà”, si legge nell’articolo.