Tragico incidente sulle strade italiane. Questo primo venerdì di agosto è stato funestato da un terribile schianto: “Un inferno di lamiere”. Sul posto sette ambulanze e tre elicotteri: cosa è successo


 

Gravissimo incidente stradale nel tardo pomeriggio di venerdì 4 agosto in Alta Val di Non, in Trentino Alto Adige. Un pullman che viaggiava lungo la strada statale 43 ha improvvisamente sbandato finendo fuori strada. Il mezzo con a bordo una trentina di turisti della Repubblica Ceca si è ribaltato, tra i paesi di Cavareno e Sarnonico: l’autista, Karel Struzka di Pavlikov, anche lui cittadino ceco, è morto. L’episodio, avvenuto poco prima delle 19 nella provincia autonoma di Trento, è costato la vita all’uomo, mentre numerosi altri sono rimasti feriti. Al momento sono almeno diciotto le persone che risultano ricoverate tra gli ospedali di Cles e Trento. Ad avere la peggio pare siano stati i passeggeri che erano sui sedili anteriori del mezzo. Dopo l’allarme sul posto sono giunti numerosi soccorsi tra sanitari e vigili del fuoco oltre alle forze dell’ordine. In particolare sul punto sono stati fatti convergere sette ambulanze e anche tre elicotteri di Trentino emergenza oltre ai Vigili del fuoco volontari dell’Alta Val di Non. (continua dopo la foto)








Diversi feriti infatti sarebbero in condizioni gravi e per questo è stato necessario il loro trasporto elisoccorso. Sul mezzo viaggiava una comitiva proveniente dalla Repubblica Ceca in vacanza in Italia. Secondo le prime notizie, il pullman stava percorrendo un tratto in discesa quando sarebbe andato dritto in una curva poco prima dell’abitato di Cavareno. Il mezzo è uscito di strada senza arrestare la marcia, finendo su un grosso prato e terminando la sua corsa in bilico su un dosso. Per questo tra le prime ipotesi e che i freni del veicolo non abbiano funzionato correttamente. All’ospedale Santa Chiara di Trento – come previsto dalle procedure di emergenza – è stata attivata un’unità di crisi per accogliere i numerosi feriti. (continua dopo le foto)






  



 


Secondo i rilevamenti effettuati il mezzo stava scendendo dal Passo della Mendola e a quel punto, in un tratto di strada molto ripido, pare che i freni non abbiano retto e che alla fine si siano rotti. Secondo le testimonianze l’autista ha fatto il possibile per fermarsi, ha tagliato la strada andando sul prato sinistro per sfruttare il pendio come via di fuga tra Ronzone e Sarnonico. Alcuni testimoni che hanno incontrato il pullman alcuni chilometri prima dell’incidente confermano che l’autista era in difficoltà e che l’acre odore dei freni sotto sforzo era evidente.

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