Risveglio choc a Ferrara. Di primo mattino l’incendio in una palazzina ma, sul posto, i vigili del fuoco fanno la prima macabra scoperta: due corpi riversi in terra. Cento metri più in là, poi, un terzo cadavere. Cosa è successo e perché


 

Si è svegliata sotto choc stamani Ferrara. Con quello che, già dalle prime, è apparso un duplice omicidio seguito da suicidio agli inquirenti. Intorno alle 7,30, la macabra scoperta di due corpi senza vita di due persone in piazzale Fratelli Bartolucci e, pochi minuti dopo, un terzo cadavere, quello di un uomo, un centinaio di metri più in là, a via Boccaleone. Accanto a lui, una pistola a tamburo calibro 38 con la quale si era appena sparato. Ma dopo aver ucciso moglie e figlio, prima di farla finita, ha anche dato fuoco all’abitazione, in pieno centro. E infatti, sulle prime, sono intervenuti i vigili del fuoco, chiamati alle 6.30 per un incendio sviluppato al piano terra della palazzina. Spento l’incendio, i pompieri hanno rinvenuto nell’abitazione dell’antiquario, al primo piano della struttura, i corpi anneriti dal fumo del figlio 48enne e della moglie, 73 anni, con segni di colpi di arma da fuoco alla testa. Alle 7.30, poi, la telefonata alla polizia di un negoziante che aveva sentito esplodere un colpo e aveva notato la presenza dell’uomo in fin di vita. (Continua a leggere dopo la foto)






Il protagonista di questa tragedia è Galeazzo Bartolucci, antiquario di 77 anni che, dopo aver ucciso moglie e figlio (Mariella Mangolini e Giovanni, ndr), ha dato fuoco all’appartamento dove vivevano, in pieno centro, e poi è uscito dalla palazzina che affaccia su via del Turco e su piazzale Bartoluzzi, alle spalle della chiesa di San Paolo. Dopo poche centinaia di metri si è sparato. Stando a quanto riportato dal quotidiano Repubblica , oggi a mezzogiorno, l’ufficiale giudiziario avrebbe dovuto dare corso allo sfratto esecutivo della famiglia dall’abitazione. Un mese fa, si legge sempre su Repubblica, era avvenuto il primo accesso di sfratto non eseguito perché la casa era piena di mobili e da svuotare. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura di Ferrara che hanno avviato le indagini. (Continua dopo le foto)








 

Solo un paio di settimane fa un analogo dramma familiare ha sconvolto il Comune di Monte Argentario, in Toscana. Donatella Busonero, 55 anni, ha messo fino alla sua vita e a quella del figlio non ancora 18enne, Francesco Visconti. Una tragedia ancora senza spiegazione: “Un fulmine a ciel sereno a cui non volevo credere”, ha commentato il primo cittadino Arturo Cerulli. Di ieri, poi la notizia dei funerali separati di mamma Donatella e di Francesco, che aveva perso il papà poco tempo prima. La cerimonia per dare l’ultimo saluto a Loredana è stata celebrata oggi in forma privata , alle 10 nella cappella del cimitero di Porto Santo Stefano. Le esequie di Francesco, invece, sono in programma per venerdì alle 15,30 alla chiesa di Santo Stefano Protomartire. I parenti di Francesco hanno chiesto che non vengano portati fiori ma che siano fatte donazioni in ricordo del ragazzo. Intanto gli inquirenti continuano a scavare per risalire ai motivi che avrebbero spinto Donatella a farla finita e a portare con sé anche il figlio.

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